Legge contro P2P in Francia: bocciata a sorpresa all'ultima votazione. Ma sarà riproposta.

L'Assemblea Nazionale francese ha votato contro la contestata Dottrina Sarkozy.

Redazione 

Sembrava fatta. I netizen francesi quasi non ci speravano più, anche se in molti si erano mobilitati contro la contestata Dottrina Sarkozy, la legge che vorrebbe tagliare la connessione a Internet agli utenti beccati per tre volte a scaricare illegalmente dal web contenuti digitali tutelati dal diritto d’autore. E, invece, l’Assemblea Nazionale francese ha votato contro.

Doveva essere una seduta di pura formalità, ma, complice l’assenteismo dei rappresentanti dell’UMP, il partito di maggioranza, l’opposizione è riuscita a stoppare l’iter parlamentare: 21 voti contrari contro 15 favorevoli. Significa che la stragrande maggioranza dei 577 membri della Camera Bassa è rimasta a casa.

Il Ministro della Cultura Christine Albanel, principale sostenitrice della proposta, parla di una patetica commedia dell’arte e si appresta a riproporre il testo, forse modificato, entro il 28 aprile. Solo un rallentamento, quindi, per i sostenitori della Dottrina Sarkozy. Un testo oramai morto, replicano le opposizioni e gli attivisti della Rete.

Alcuni gruppi di consumatori avevano detto che il provvedimento avrebbe potuto colpire le persone sbagliate, sostenendo che per gli hacker sarebbe stato facile assumere l’identità degli IP di ignari cittadini per scaricare i contenuti. Forse l’impopolarità della proposta ha spinto numerosi parlamentari a disertare l’aula. Altre ipotesi indicano nell’inasprimento delle condizioni sanzionatorie imposto dal Senato una delle cause della battuta d’arresto.

In ogni caso, la partita non è finita. Sarkozy vuole quella legge. I netizen d’oltralpe dovranno continuare a far sentire la propria voce.

Autore: Pierluigi Emmulo

Ultimi articoli correlati:

Commenta La Notizia!