La legge antipirateria francese piace anche all'Italia

La cosiddetta Dottrina Sarkozy contro la pirateria informatica piace anche in Italia. Presto sarą adottata anche qui?

Redazione 

Dopo l’approvazione da parte dell’Assemblea Nazionale francese anche il Senato d’Oltralpe, con 189 voti a favore, 14 contrari e 109 astenuti, ha dato il via libera alla normativa HADOPI. Vittoria, dunque, per Nicolas Sarkozy, che da mesi si batte per l’approvazione della legge antipirateria dei tre avvisi, dopo i quali scatta la disconnessione automatica da Internet per coloro che hanno scaricato contenuti digitali tutelati dal diritto d’autore.

Una vittoria storica, la definisce Giorgio Assumma, presidente della SIAE, convinto che la Dottrina Sarkozy costituisca un forte stimolo per il Parlamento italiano. Dello stesso parere le organizzazioni italiane che rappresentano l’industria dei contenuti, che hanno inviato una lettera a Sarkozy. AFI, AIE, ANEM, FIMI, UNIVIDEO e altre sigle si dicono convinte che la legge HADOPI risponda pienamente all’obiettivo di contrastare in radice l’assunto che tutto in Rete deve essere solo gratis e liberamente accessibile. E sottolineano che la Francia ha evitato di cadere «nell’abbaglio di una difesa ideologica di presunte libertà digitali».

Il riferimento è all’emendamento al Pacchetto Telecom approvato dal Parlamento Europeo e alla volontà espressa da più parti di riconoscere l’accesso a Internet come una libertà fondamentale.

AFI and co. si augurano che anche il governo italiano, con il Comitato contro la Pirateria Multimediale, dia seguito a una serie di normative ispirate alla Dottrina Sarkozy. Ma in Italia si era già manifestata la contrarietà in tal senso di Assoprovider. Per Sarkozy, inoltre, la partita non è ancora finita. La HADOPI dovrà superare l’esame del Consiglio Costituzionale francese e della UE.

Autore: Andrea Galassi

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