Legge Agcom: staccare internet ad utenti e chiudere siti P2P non sarÓ come in Francia

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Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Antonio CatricalÓ ha assicurato che in Italia non vi sarÓ alcun intervento in stile HADOPI.

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Andrea Galassi 

Agcom attende un provvedimento firmato dal Governo Monti atto a legittimare il ruolo dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni in materia di tutela del diritto d’autore su Internet. Nei giorni scorsi, Anna Masera, giornalista de La Stampa, ha diffuso online una bozza del documento. Antonio Catricalà, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, ha confermato che sul proprio tavolo vi sono più bozze di provvedimento, ma che l’impianto suggerito da quella pubblicata da Masera non rispecchia la volontà del Governo.

È proprio Masera ad aver intervistato Catricalà allo scopo di ottenere chiarimenti sul provvedimento in oggetto. L’ex presidente di AGCM (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato) ha precisato che la bozza diffusa online non costituisce un documento ufficiale e non è quella che lo stesso tiene nel suo cassetto. «Ci sono diversi passaggi che non riconosco, mancano alcuni pezzi, così è deboluccia», ha detto Catricalà. «La mia bozza è conforme alle norme europee, è più garantista, prevede anche l’intervento del giudice», ha aggiunto il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio.

Catricalà ha confermato alla giornalista che il Governo Monti si appresta a varare una norma deputata a conferire ad Agcom poteri in materia di copyright. Ma ha assicurato che detta norma «non è affatto censoria, non ha niente a che vedere con l’Hadopi francese, non prevede mai in alcuna maniera la disabilitazione né la disconnessione degli utenti, ma solo la rimozione dei contenuti illegali. Cioè che non siano accessibili i siti che li ospitano, se non li tolgono entro un tempo ragionevole».

Agcom, dunque, avrà poteri per intervenire su casi inerenti alla violazione del diritto d’autore attraverso Internet. In sostanza, l’Autorità assumerà un ruolo di primo piano nell’ambito delle iniziative volte a contrastare la pirateria digitale. Tuttavia, non c’è alcun rischio HADOPI, stando alle parole di Catricalà. Gli utenti di Internet accusati di aver scaricato e/o condiviso contenuti digitali in violazione delle normative sul copyright non verranno disconnessi dalla Rete, come prevede in ultima istanza HADOPI. Agcom potrà però intervenire per richiedere la rimozione dei contenuti incriminati e per rendere inaccessibili all’utenza i siti web che li ospitano.
 

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