Lavoro interinale e stage tirocini: vantaggi ICT. Novità decreto semplificazioni-fiscale 2012 Monti

lavoro tirocinio interinale

L'Italia recepisce la normativa europea in materia di lavoro interinale. potrebbe arrivare anche un rimborso per i tirocinanti, ma solo dopo il sesto mese.

Roberto Laghi 

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legislativo che attua la direttiva comunitaria 2008/104/CE, riguardante le agenzie di lavoro interinale. Diversi gli elementi di novità introdotti nella legislazione italiana, a partire dalla parità di trattamento e dall'equiparazione tra lavoratori interinali e dipendenti all'interno dell'azienda.

Il decreto è costituito di otto articoli che dovrebbero garantire più trasparenza ed efficienza nel mercato del lavoro italiano, aumentando le possibilità per trovare occupazione sia per chi cerca il primo lavoro sia per chi sta cercando di reinserirsi. Il decreto modifica le disposizioni della cosiddetta legge Biagi (d.lgs. n. 276/2003)

Tra gli elementi più significativi, c'è il fatto che per tutta la durata del servizio a un'azienda, i dipendenti dell'agenzia internale devono avere le stesse condizioni di lavoro e di occupazione dei dipendenti di pari livello dell'impresa in cui stanno lavorando. Con il decreto vengono regolamentati diversi aspetti: orario di lavoro, straordinari, pause, periodi di riposo, lavoro notturno, ferie. Una nuova norma prevede che i dipendenti dell'agenzia debbano essere informati dall'impresa delle opportunità di coprire posti vacanti all'interno dell'azienda, per avere le stesse possibilità di accesso a quei posti dei dipendenti dell'azienda.

C'è poi un altro aspetto sui cui sta lavorando il governo Monti nel decreto semplificazioni e ha a che fare con il tirocinio. È noto che in Italia stagisti e tirocinanti vengono solitamente sfruttati per ogni tipo di mansione, quasi sempre senza retribuzione né rimborso spese (non è attualmente previsto dalla legge) per poi essere sostituiti da altri stagisti o tirocinanti alla fine del periodo stabilito. In questo modo le aziende risparmiano sul costo del lavoro.

Con le nuove norme, i tirocinanti potrebbero ricevere un rimborso spese concordato in maniera forfettaria solo a partire dal sesto mese del tirocinio: viene da chiedersi quanti saranno effettivamente i tirocini che vedranno riconosciuto questo rimborso spese (e quale sarà l'importo medio). È molto probabile che la maggior parte dei tirocini si fermeranno allo scadere del sesto mese, mentre quelli che durano per legge un periodo più lungo, non vedranno comunque riconosciuto alcun rimborso per i primi sei mesi di lavoro.

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