Selezioni per assunzioni Pubblica Amministrazione: richiesto uso di Office e Windows.E l'opensource?

Recentemente sono stati varati alcuni bandi di assunzione di nuovo personale della Pubblica Amministrazione e specificamente da insediare negli uffici dell’Autorità Antitrust. Richiesta solamente la conoscenza di programmi Microsoft.

Redazione 

Recentemente sono stati varati alcuni bandi di assunzione di nuovo personale della Pubblica Amministrazione e specificamente da insediare negli uffici dell’Autorità Antitrust.

Quello che è saltato all’occhio è che costituiscono titoli significativi per garantire il successo nella conquista del posto di lavoro alcune competenze informatiche piuttosto precise, ossia la buona conoscenza di programmi Microsoft, segnatamente di Office 2003 (Word e Excel in cima alla lista delle componenti del pacchetto da conoscere a menadito) e del sistema operativo Windows.

Non c’è il minimo accenno a sistemi operativi open source (come Linux) o a programmi sostitutivi a quelli Microsoft (per esempio OpenOffice), che sembrano avere l’assoluta esclusività di utilizzo negli uffici dell’Antitrust.

In altri bandi di concorso, promossi da altri uffici, risulta ancora che la conoscenza di Windows e Office siano le uniche competenze informatiche richieste.

Un quadro di competenze che può effettivamente essere ritenuto bizzarro se si pensa che i costi delle licenze Microsoft pesano sulla gestione delle spese della Pubblica amministrazione in modo ingente e che sempre più il Governo sta valutando la linea che punta a dotare gli uffici di applicazioni open source. In altri termini il futuro degli uffici italiani della Pubblica Amministrazione è forse all’insegna dell’abbandono del fardello di Microsoft, ma chi definisce i bandi dei concorsi forse non ne è al corrente...

Autore: Pierluigi Emmulo

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