Just Cause 2: recensione, prova e voto del videogioco per Xbox 360, PS3 e PC.

Ottima grafica, dotazione di armi e veicoli impressionante, scenari ampi e dettagliati. Just Cause 2 migliora l’esperienza del primo capitolo dell’action game di Avalanche.

Redazione 

Just Cause 2, action adventure sviluppato da Avalanche, pubblicato da Square-Enix e distribuito da Namco Bandai Atari, è uscito cinque giorni fa ed è già in vetta alla classifica britannica dei giochi multi-piattaforma più venduti.

Al favore degli appassionati, si accompagna quello della critica.
83/100 il metascore raggiunto da Just Cause 2 nelle versioni per PlayStation 3 e PC, 81/100 il punteggio totalizzato dalla release per Xbox 360.

Soddisfazione è stata espressa da Stefan Ljungqvist, direttore artistico di Avalanche Studios, che si è detto gratificato dal lavoro svolto insieme a professionisti di ogni tipo su un titolo che si propone di creare un’esperienza di gioco unica. Secondo Ljungqvist, non ci sono sul mercato altri giochi che offrono l’esperienza verticale di Just Cause 2, soprattutto con il paracadute e il rampino, insieme ai numerosi modi di cui il giocatore può disporre per seminare il caos sull’isola di Panau, dove si fronteggiano tre bande rivali e dove l’agente Rico Rodriguez deve trovare e uccidere un agente disertore, il suo vecchio ufficiale comandante, mentore e amico Tom Sheldon.

Rispetto al precedente capitolo, Just Cause 2 offre una veste grafica ancora più dettagliata, scenari più ricchi e ampi, una dotazione di armi e veicoli impressionante.

Non mancano, a dire il vero, aree in cui gli sviluppatori e il team artistico avrebbero potuto spingere di più sull’acceleratore: le missioni appassionano ma sono poco differenziate e alla lunga l’adrenalina può scemare, non c’è possibilità di giocare in multiplayer, il doppiaggio lascia a desiderare.

Autore: Andrea Galassi

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