Jailbreak iPhone bloccato da Apple con nuova tecnologia

Apple ha brevettato una serie di tecnologie miranti a proteggere i dispositivi come l'iPhone, l'iPod e l'iPad da hacker, dal furto di dati personali e da operazioni di jailbreaking.

Redazione 

Apple vs. jailbreak: potrebbe essere il titolo di un serial che vede l’azienda di Steve Jobs in lotta permanente contro tutti i tentativi di violare il sistema rigidamente chiuso che ne caratterizza tutti i prodotti. Questa volta, pare che il punto sia stato segnato da Cupertino, dal momento che è stato depositato un nuovo brevetto che racchiude una quantità di tecnologie finalizzate a proteggere i sistemi della Mela morsicata – in particolare iPhone, iPad e iPod – dall’installazione di software non autorizzati.

Tutte le operazioni di hacking, jailbreaking, unlocking, ma anche di semplice rimozione della SIM card originaria con altre di terze parti, potrebbero essere inibite. A quanto pare il nuovo pacchetto di tecnologie non si limiterebbe a schermare accessi esterni ritenuti illeciti, ma anche a bloccare applicazioni, proibire l’accesso a informazioni personali contenute nel dispositivo e eventualmente anche rimuovere parti di memoria contenente dati sensibili immagazzinate precedentemente. Inoltre potrebbero essere trasmesse via Internet delle notifiche sulle azioni intrusive compiute da hacker o jailbreaker.

“Systems and Methods for Identifying Unauthorized Users of an Electronic Device”: questo il titolo del pacchetto di brevetti registrati da Apple. Sostanzialmente, le nuove tecnologie permettono di identificare in modo univoco alcuni tratti caratteristici – anche fisici, come il tono della voce o perfino il battito cardiaco – dell’utente autorizzato, impedendo l’accesso a determinate aree del device da parte di utenti diversi. In questo modo si attua una protezione profonda dei dati personali.

Contemporaneamente, però, vengono rilevate anche una serie di azioni marcate come illecite, che garantiscono l’incolumità del sistema. In questo modo, se un utente tenta un’operazione ritenuta illegittima, corre il rischio di compromettere il suo accesso al dispositivo o di incontrare una serie consistente di blocchi operativi. Basterà tutto questo a scoraggiare gli hacker? Lo sapremo nelle prossime puntate del serial...

Autore: Andrea Galassi

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