Nuovo portale del turismo italiano: lo promette Rutelli al posto di Italia.it chiuso nel week-end

Decretata la chiusura del portale Italia.it, uno dei pił costosi mai realizzati con il denaro pubblico in Italia. Rutelli promette che ne verrą realizzato uno nuovo pił funzionale.

Redazione 

Il portale Italia.it è uno dei più costosi mai realizzati con il denaro pubblico in Italia e non è mai servito a promuovere davvero il turismo italiano o i servizi per l’incoming.

Il vicepremier Francesco Rutelli attribuisce le responsabilità del progetto al governo precedente e in un comunicato stampa puntualizza che fu «voluto e validato dall’allora ministro per l’Innovazione Lucio Stanca. Se si cercano responsabilità per l’inefficacia della soluzione tecnologica e l’incongruità dei finanziamenti ci si rivolga, dunque, al governo della passata legislatura».

La nota continua mettendo in rilievo come il ministero presieduto da Rutelli espresse in modo chiaro «le proprie critiche ed osservazioni al raggruppamento temporaneo di imprese che si era aggiudicato l’appalto per l’evidente inadeguatezza della release», ma ciononostante si era battuto per tentare di rendere più interessante il contenuto del portale, senza comunque potere risolvere le carenze di cui a monte il progetto soffriva.

Adesso, a firma del ministro Nicolais, è arrivato il momento di mettere la parola fine a questo scomodissimo portale, con la chiusura del sito e l’emissione contemporanea di diverse azioni giudiziarie miranti a colpire quei detrattori che avessero attribuito all’attuale dipartimento del Turismo le responsabilità dell’insuccesso di Italia.it.

Rutelli ha annunciato anche che presto il discusso portale verrà sostituito con un altro molto più efficace nel conseguimento dell’obiettivo di promuovere l’Italia turistica nel mondo. Le responsabilità del nuovo progetto graveranno in massima parte sull’ENIT, l’Agenzia Nazionale del Turismo, controllata dallo stato insieme alle regioni.

Autore: Pierluigi Emmulo

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