Italia-Programmi.net: truffa denunciata dal Garante. Cosa fare per lettere arrivate
Ancora un aggiornamento intorno alla vicenda del sito italia-programmi.net. Il mese di gennaio 2012 si è aperto con multa da un milione e mezzo comminata dall’Antitrust. Consumatori invitati a non dare seguito alle richieste di pagamento.
Quella di oggi 4 gennaio 2012 è una data che i gestori del sito italia-programmi.net ovvero la società Estesa Limited con sede alle Seychelles, non dimenticheranno facilmente. Prima si sono rivisti rifilare dall’Antitrust una multa di un milione e mezzo di euro per “pratiche commerciali ingannevoli e aggressive”.
E poi è stata informata che il provvedimento è finito sul tavolo alla Procura di Roma, che ha già aperto un fascicolo sul caso, e su quelli della Guardia di Finanza e della Polizia Postale per i profili di rilevanza penale. Sembra che la stessa Estesa non si sia difesa nel procedimento di fronte all’Autorità e non abbia intrapreso alcuna azione legale nei confronti dei consumatori che non hanno pagato quanto preteso. Come comunicato dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato, sono più di 25.000 gli utenti che hanno chiesto giustizia all’Autorità.
Nelle 27 pagine del provvedimento, l’Antitrust ha ripercorso tutte le tappe delle vicenda che prende le mosse dalla richiesta di denaro da parte della società per lo scaricamento di software generalmente disponibili gratuitamente sul web come Avira, Adobe Acrobat Reader, Skype, Open Office e Opera. Più precisamente “il consumatore attivava inconsapevolmente un contratto di abbonamento a titolo oneroso di durata biennale, dell’importo annuale di 96 euro”.
Non solo, ma la società ha iniziato a inviare richieste di pagamento dopo dieci giorni dalla registrazione al sito (indispensabile per scaricare i programmi), “rendendo dunque impossibile l’esercizio del diritto di recesso e negandolo anche a quanti lo avevano esercitato tempestivamente”. Ai consumatori che non hanno pagato, sono arrivati e continuano ad arrivare solleciti di pagamento “dal carattere minaccioso” e “in modo da esercitare un’indebita pressione psicologica”. Come suggerito dall’Antritrust, la prima cosa da fare è non pagare.
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se vogliono i miei soldi venissero a trovarmi.... se ci riescono... con tutti i dati di cacchio che gli ho fornito... AHAHAHAH!!!!
Poi....il Tribunale Giudiziario Regionale...ahahahahahahahahahahahahahahaahh, e cosa e'?non sara' mica il....TGR,Tele Giornale Regionale?ma sicuramente si' eheheheheheheeheheheh.
E sono anche analfabeti, avete notato la totale assenza di accenti nelle loro....brrrrr, sto tremando....comiche email?quante risate mi sto facendo, credetemi.
Vogliono i miei soldi?Bene, allora che contino a due a due fino a quando il risultato non diventera' dispari, solo allora glieli daro'....ehehehe..
E va be', so' ragazzi......
NON PAGATE MI RACCOMANDO E SOPRATTUTTO...NON VI CI ROVINATE IL SONNO
mio figlio sedicenne mi ha garantito di non aver mai scaricato nulla
Linda
sono contenta di tutto questo che gli sta succedendo, spero che li metteranno tutti dentro, perchè tanto io non pagherò niente..............
Qualche giorno fa ho ricevuto l'ennesima mail di avviso di pagamento ed oggi ho segnalato l'accaduto all'Antitrust http://www.agcm.it/invia-segnalazione-online.html#step1 (anche se credo non ce ne sia più bisogno) e poi, come consigliato dal comunicato, ho inviato una mail alla società (se così si può chiamare) che continua a mandarmi mail di solleciti di pagamento con questo testo (sempre come consigliato)
Oggetto: diffida
Testo: con la presente email Vi invito e diffido a non inviarmi alcuna richiesta di pagamento, poiché nessun valido contratto si è mai concluso con Voi e nessun abbonamento può ritenersi sussistente, per le motivazioni già espresse dall'Antitrust (cui mi riporto), e Vi invito e diffido a cancellare qualsiasi dato personale riferito, anche indirettamente, al sottoscritto, ai sensi del d.lgs. 196/03.
Inoltre, provvederò a segnalare la Vs. condotta all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato sia per la Vs. palese violazione del provvedimento emanato dalla medesima Autorità il 25 agosto 2011 sia per la pratica commerciale scorretta e aggressiva che ritengo sia stata posta in essere nei miei confronti.
Continuo a ricevere i solleciti e le intimidazioni, ma naturalmente non ho alcuna intenzione di pagare, anche se questo mi preoccupa un po'.
Grazie per qualsiasi conisiglio.
Claudia
Non ho capito pero' cosa bisogna fare per bloccare questa sequela di richieste di pagamenti che finiscono per sembrare quasi uno staking
SONO FELICISSIMOOOOOOOOOOOOOOOOOOO
Figuriamoci se pago.
Non mi rintracceranno mai.