Italia-programmi.net: nuove lettere sollecito pagamento via posta. Non solo email. Cosa fare

Dalla posta elettronica a quella tradizionale. Estesa Limited non molla la presa e continua a richiedere i 96 euro annui per il download di software dal sito web Italia-programmi.net. Come difendersi.

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Estesa Limited non si ferma. La società proprietaria di Italia-Programmi.net continua a bersagliare gli utenti di Internet caduti nella trappola messa a segno attraverso il medesimo sito web. E dai solleciti di pagamento recapitati via mail è passata ora anche all’invio degli stessi tramite posta tradizionale.

Con provvedimento n. 23107 del 14 dicembre 2011, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha sanzionato Estesa Limited con una multa per complessivi 1.500.000 euro, per pratiche commerciali ingannevoli e aggressive. Il provvedimento è stato inviato alla Procura di Roma, che ha aperto un fascicolo sul caso. Ed è stata altresì informata la Polizia Postale, impegnata a seguire la vicenda per i profili di rilevanza penale. Nonostante l’intervento dell’autorità Antitrust italiana, e le indagini avviate dalla Procura di Roma e dalla Polizia Postale, Estesa Limited ha continuato a inviare solleciti di pagamento.

Gli utenti non devono procedere in alcun modo al pagamento della cifra richiesta da Estesa Limited via mail o via posta tradizionale. Adico (Associazione difesa consumatori) consiglia inviare una lettera di diffida alla sede legale della società Estesa Limited, sostenendo la non validità del contratto in quanto la sottoscrizione è stata involontaria ed estorta con l’inganno. Gli utenti dovrebbero inoltre presentare una denuncia-querela alla Procura della Repubblica per il tramite della Polizia Postale della propria zona, per chiedere la chiusura del sito web Italia-Programmi.net. La denuncia-querela potrà servire da prova scritta in caso ci si dovesse opporre a una eventuale ingiunzione di pagamento, spiega Adico.

Risulta difficile ottenere il sequestro e l’oscuramento di Italia-Programmi.net, in quanto Estesa Limited non ha sede in Italia, ma alle Seychelles, e per la chiusura del sito web servirebbe quindi una rogatoria internazionale. «Avendo in mano le denunce-querele alla Procura per il tramite della Polizia Postale, sarebbe molto più facile difendersi da un’ipotetica ingiunzione di pagamento, cioè dalla richiesta tramite giudice di pagare i 96 euro» - specifica Adico - «opponendosi all’ingiunzione stessa facendo ricorso. A quel punto il giudice chiederebbe delle prove scritte delle motivazioni per cui non si vuole pagare, e noi le avremmo».

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Ci sono 4 commenti
Anonimo
andrea veglio'
anche a me mi perseguita questa cosa tramite e mail a nome di pietro veglio' di ancona che non sono io ssolutamente. come devo fare?