Multi-touch su Windows XP con iTable, l'evoluzione di Surface Microsoft. Video.

PQ Labs ha realizzato iTable, un software che permette anche al sistema operativo Windows XP di gestire schermi e applicazioni in modalitą multitouch.

Redazione 

Il prossimo obiettivo degli schermi e delle interfacce è quello di liberarsi di qualsiasi dispositivo di input esterno e di gestire ogni contenuto direttamente tramite la pressione e il contatto delle dita. Se gli schermi touchscreen non sono più una novità, sicuramente suscitano ancora attenzione le tecnologie multi-touch, che permettono l’interazione operativa di più punti di contatto sulla superficie del monitor, quindi di più dita o più mani.

Il problema di questa tecnologia è nel software di gestione, che deve non solo leggere la posizione della pressione e metterla in corrispondenza con un comando corrispondente, ma anche interpretare dinamicamente in che modo più pressioni insieme alle corrispondenti traslazioni sullo schermo debbano produrre degli effetti particolari.

PQ Labs è un’azienda della Silicon Valley che ha realizzato iTable (presentato al CES 2009 di Las Vegas), un software che permette anche al sistema operativo Microsoft più diffuso del momento, Windows XP, di gestire schermi e applicazioni in modalità multi-touch.

Finora la predisposizione alla gestione di schermi in modalità multi-touch è stata riservata solo a Vista con Surface, che però ha un costo sostenuto, è piuttosto pesante e impone comunque l’installazione del sistema operativo più recente della casa di Redmond. I prezzi di iTable invece sono più contenuti: si va da 2.399 dollari per un impianto che include un monitor LCD da 32 pollici fino a pressappoco 10.000 dollari con un PC che presenta una predisposto a supportare i vari sensori.

Difficile al momento prevedere con precisione il successo di questa soluzione tecnologica, dal momento che è pronto ai nastri di partenza Windows 7, perfettamente compatibile con la filosofia di input di tipo multi-touch, e che l’estinzione di Windows XP è ormai ampiamente annunciata.

Autore: Pierluigi Emmulo

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