iPod, iPhone, Apple iMac e MacBook: prezzi più alti solo in Italia per legge dell'equo compenso

Apple ha aumentato i prezzi di iPhone 3G, MacBook, iMac, MacBook Pro, iPod shuffle, iPod nano, iPod classic e iPod touch. Sotto accusa il decreto Bondi.

Redazione 

Sembra proprio che i primi effetti del cosiddetto decreto sull’equo compenso, firmato dal ministro per i Beni e le Attività Culturali Sandro Bondi e fortemente voluto dalla SIAE, stia generando i primi effetti.

I prezzi dei prodotti Apple presenti su Apple Store Italia e dotati di supporto di memorizzazione sono aumentati dai 3 ai 18 euro. MacBook è passato da 899 a 902 euro, iMac da 1099 a 1102 euro, MacBook Pro da 2299 a 2302 euro. Ancora peggio per chi volesse acquistare un iPod: lo shuffle da 2 GB è salito da 55 a 61 euro, mentre il modello da 4 GB è passato da 75 a 81 euro.

Rincari anche per i modelli della famiglia nano: iPod nano da 8 GB viene ora proposto a 143 euro, a fronte dei precedenti 139 euro, ed è salito da 169 a 174 euro iPod nano da 16 GB. L’aumento di prezzo più consistente colpisce iPod classic: da 229 a 247 euro, ben 18 euro in più. Brutte notizie anche sul fronte iPod touch: il modello da 8 GB è passato da 189 a 194 euro, il modello da 32 GB da 279 a 286 e il top di gamma, iPod touch da 64 GB, da 369 a 379 euro.

Apple non ha diramato alcun comunicato stampa in relazione agli aumenti che hanno colpito i Mac e gli iPod, ma gli esperti e gli osservatori di mercato non hanno dubbi nell’individuare la causa nel balzello imposto dal decreto sull’equo compenso. Le previsioni di Assinform e di ANDEC, dunque, sembrano essersi verificate. Così come le preoccupazioni dei consumatori.

Autore: Pierluigi Emmulo

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