iPhone 5: no NFC per la batteria. Pagamenti con una app
Apple è impegnata da tempo nella definizione di soluzioni per consentire agli utenti di iPhone di effettuare pagamenti in mobilità. Ma chip e antenna NFC potrebbero limitare la durata della batteria.
iPhone 5 potrebbe non supportare la tecnologia NFC (Near Field Communication), deputata a fornire connettività wireless bidirezionale a corto raggio e destinata a essere impiegata per effettuare pagamenti in mobilità. Esempio di applicazione della tecnologia NFC è Google Wallet. L’assenza di un chip e di un’antenna per il supporto della tecnologia NFC in iPhone 5 è suggerita dal Wall Street Journal, in un articolo a firma di Jessica E. Vascellaro, che ha fatto il punto della situazione sull’approccio Apple verso il mercato dei pagamenti in mobilità.
Lo scorso anno, riferisce Vascellaro, Apple ha iniziato a valutare l’ipotesi di debuttare nel suddetto mercato attraverso modelli di business aggressivi. Oltre 200 milioni gli iPhone venduti in tutto il mondo, circa 400 milioni gli account associati a carte di credito registrati su iTunes Store. Un bacino di mercato enorme, da sfruttare, appunto, con un debutto sul mercato dei pagamenti in mobilità in grande stile. Sul tavolo, stando alle fonti intercettate dal WSJ, almeno due ipotesi: creare un nuovo servizio per inglobare differenti metodi di pagamento in iPhone oppure mettere in piedi una rete di pagamenti in proprio. In prima linea, Scott Forstall, vicepresidente senior della divisione iOS Software presso Apple, che ha incaricato il proprio team di partorire idee per la realizzazione di una cosiddetta wallet app, ovvero di un’applicazione per i pagamenti in mobilità. A lavorare in tale direzione anche gli ingegneri che a Cupertino si occupano di hardware, che hanno ideato soluzioni per sfruttare connessioni Bluetooth a basso consumo energetico e valutato l’impiego della tecnologia NFC. Due i problemi emersi in merito alla Near Field Communication: la sicurezza e l’impatto di un chip NFC e di un’antenna dedicata sulla durata della batteria di iPhone. Possibile, dunque, che per non inficiare l’autonomia lavorativa di iPhone 5, il chip e l’antenna per la NFC non siano integrati nel melafonino di sesta generazione.
A frenare lo sviluppo di soluzioni NFC per i pagamenti in mobilità tramite iPhone sarebbe stata anche la diffidenza di alcuni dirigenti Apple, preoccupati per l’ancora scarsa diffusione presso i commercianti di terminali NFC, aggiunge il WSJ.
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L’idea di sviluppare una soluzione, magari in forma di app, per i pagamenti in mobilità è in ogni caso all’attenzione di Apple. E un primo passo in questa direzione, si sostiene da più parti, è rappresentato da Passbook, applicazione che debutterà in autunno insieme a iOS 6, e che consentirà di tenere tutti i pass in un unico posto e di usare iPhone come uno scanner per utilizzare coupon, andare a un concerto e effettuare i check-in in albergo.
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