iPhone 4S e iCloud da bloccare: Google entra nella guerra dei brevetti
È la prima causa contro Apple da quando Motorola è stata acquisita da Google. Contestati sei brevetti relativi al nuovo iPhone 4S e alla piattaforma iCloud.
Adesso è Google a voler trascinare Apple davanti a un giudice per presunta violazione di brevetti. L’azienda di Mountain View, recentemente entrata a pieno titolo nel mondo degli smartphone dopo l’acquisizione di Motorola, ha presentato un dettagliato ricorso contro la società di Cupertino presso la corte distrettuale della Florida. Sono esattamente sei i punti contestati dal colosso informatico coordinato dal CEO Larry Page. E tutti ruotano attorno al nuovo iPhone 4S e, in particolar modo, alla piattaforma iCloud, introdotta con il nuovo sistema operativo iOS 5, per il caricamento e la sincronizzazione di dati e contenuti multimediali.
La violazione della proprietà intellettuale andrebbe ricercata nelle tecnologie relative all’antenna, nella sincronizzazione, nell’apparato di comunicazione dati, nel filtro dei dati nelle trasmissioni wireless, nell’utilizzo di software aggiunto a device portatili e nella messaggistica wireless. Non è la prima volta che Apple e Motorola si scontrano a viso aperto e a suon di carte bollate. Recentemente la società della mela morsicata è stata costretta a soccombere al termine di due procedimenti amministrativi relativi alla presunta violazione di altri brevetti. Ma adesso si tratta della prima causa da quando, dalla scorsa estate, Motorola è diventata di proprietà di Google per 12,5 miliardi di dollari.
Oltre ai risarcimenti danni, l’azienda di Schaumburg invoca l’immediata interruzione delle vendite del nuovo melafonino che, a tre mesi dal lancio sul mercato, ha venduto quasi 40 milioni di esemplari. I dati dell’ultima trimestrale di Apple, poi, rivelano profitti raddoppiati a oltre 13 miliardi di dollari con ricavi in crescita del 73%. C’è chi, come lo scrittore americano Dan Lyons, Dan Lyons, rivela che Cupertino avrebbe messo in conto una spesa di 100 milioni di dollari nella guerra dei brevetti.
A detta degli esperti, questa azione legale non ha niente a che vedere con quanto successo in passato con Samsung. I potenziali rischi per Apple sarebbero molto maggiori anche perché a scatenarla c’è Google, intenzionata a farla da padrone in un segmento di mercato in cui è da anni protagonista (e concorrente) con il sistema operativo Android.
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