iPad 3: retina display e applicazioni. Cosa cambia

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La tecnologia Display Retina a bordo del nuovo iPad apre la strada allo sviluppo di nuove applicazioni mobili di computer grafica e di visualizzazione. Per la medicina, la scienza, l’architettura…

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Andrea Galassi 

Il nuovo iPad monta uno schermo da 9,7 pollici a tecnologia Display Retina. «Quattro volte i pixel dell’iPad 2, testo ultranitido, colori ultrabrillanti. Il display Retina trasforma l’iPad in modo radicale, e dà a ogni cosa un aspetto incredibilmente realistico e dettagliato», scrive Apple nella pagina web di presentazione del new iPad.

Le parole impiegate dall’azienda di Cupertino per esaltare le caratteristiche del nuovo iPad non appaiono esagerate. Secondo Jason Perlow, senior technology editor presso ZDNet, il Display Retina del nuovo iPad fungerà da volano per proiettare gli utenti verso una nuova generazione di applicazioni mobili in ambito di computer grafica e visualizzazione. Saranno sufficienti circa 500 dollari per portarsi a casa, in ufficio, in laboratorio e on-the-go un dispositivo dotato di un pannello capace di supportare una risoluzione pari a 2048 x 1536 pixel a 264 punti per pollice. Per disporre di un computer con display a risoluzione superiore si dovrebbero impegnare cifre più consistenti, evidenzia l’esperto. Per non parlare di proiettori 4K (2160p) e di monitor per impieghi in medicina, diagnostica e ingegneria. Decine di migliaia di dollari.

Il nuovo iPad aprirà la strada all’impiego su un tablet di app sinora riservate a sistemi di elaborazione computazione e grafica altamente costosi. Si pensi, suggerisce Perlow, alla MRI (Imaging a risonanza magnetica), alla tomografia computerizzata, alla ultrasonografia. Si pensi anche alla possibilità di utilizzare il nuovo iPad in abbinamento a fotocamere a fibra ottica ad alta definizione per applicazioni di medicina interna.

Il nuovo iPad veicolerà anche tutta una serie di app per la scienza forense, l’archeologia, l’architettura e l’ingegneria. E attraverso il Display Retina del new iPad si potranno visualizzare e studiare al meglio anche immagini satellitari. Si potrà altresì sfruttare il nuovo iPad per applicazioni di sismologia, geofisica e scienze astronomiche. Perlow ipotizza l’impiego di iPad di terza generazione anche per la visualizzazione di dati e diagrammi complessi quali quelli forniti dagli esperimenti condotti con il Large Hadron Collider.

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