Tim diventa l'unico marchio e azienda Telecom Italia: come cambia la strategia

Nuovo logo di Tim in attesa della presentazione del nuovo piano industriale. Definito anche il riassetto immobiliare.

Tim diventa l'unico marchio e azienda Telecom Italia
 

Non si tratta di una "ripitturata del logo, ma di una ripartenza in grande stile". L'ha descritto così Marco Patuano, amministratore delegato del gruppo telefonico, il cambiamento di Telecom. Il nome Telecom Italia resta solo per il settore corporate mentre il marchio Tim campeggerà su tutte le offerte e, quindi, anche sulle insegne dei negozi che verranno cambiate nel giro di 9-12 mesi. Da adesso in poi, tutte le offerte commerciali dei vari segmenti convergeranno verso Tim. Il cambiamento non è solo d'immagine, ma coinvolge anche un riassetto immobiliare da 400 milioni di euro e il trasferimento di circa 5.000 dipendenti nella nuova sede.

Ma soprattutto è atteso a breve la presentazione del nuovo piano industriale ed è proprio in quel momento che saranno chiare le strategie che, almento per quanto riguarda il rebranding, vanno nella scia di altri grandi nomi del settore, come Deutsche Telekom che riunisce numerosi marchi, France Télécom diventata Orange e Telefónica che scommette su Movistar. Ammonta a 19,8 miliardi di euro, la capitalizzazione di Borsa di Telecom Italia, tra azioni ordinarie e di risparmio. Le prime valgono 14,6 miliardi di euro, le seconde 5,2 miliardi di euro. Già da tempo aveva preso il via la nuova campagna pubblicitaria istituzionale del Gruppo Telecom Italia con il suo marchio unico Tim che sottolinea il ruolo da protagonista dell'azienda nella realizzazione delle infrastrutture di nuova generazione per la crescita del Paese.

Al centro della campagna i numeri del Piano industriale 2015-2017: 10 miliardi di euro di investimenti in infrastrutture sul territorio italiano, 95% della popolazione connessa in 4G e 75% di abitazioni raggiunte dalla banda ultra larga. Obiettivi concreti che confermano l'impegno di Tim nello sviluppo di servizi innovativi per la diffusione della cultura digitale e ribadiscono il ruolo di abilitatore tecnologico dell'azienda grazie alla propria rete ad altissima velocità fissa e mobile. Come spiegato, si tratta di un grande impegno raggiunto con il lavoro di 20.000 tecnici e 33.000 specialisti impegnati sul territorio.