Terremoto Amatrice: quando la tecnologia è solidale da Facebook, al crowfunding ai social

Il terremoto che lo scorso 24 agosto ha distrutto interi paesi del centro Italia ha dimostrato come il mondo possa essere solidale, con tante iniziative di beneficienza messe in atto da diversi enti.

Da Il giornale come aiutare i terremotati
 

Tra i paesi maggiormente colpiti c'è Amatrice, piccolo paese in provincia di Rieti. Il piccolo paese infatti è stato raso al suolo, con pochissimi strutture rimaste in piedi, il patrimonio culturale è stato completamente distrutto e tutta la popolazione è costretta a vivere in tende oppure è stata costretta a lasciare i dintorni del paese per trasferirsi da parenti che vivono lontano.

Per questo paese sono state tante le iniziative messe in moto da diversi comitati e aziende sparse per il mondo, in particolare il sito di informazione tecnologica techcrunch racconta in che modo il mondo intero della tecnologia si è mobilitato per dare un supporto concreto al popolo di questo piccolo paese.

Una prima importante iniziativa è arrivata da "Un aiuto subito", che ha raccolto ben 500 mila dollari. Si tratta di una campagna di crowdfounding che ha permesso di dare una mano a migliaia e migliaia di utenti sparsi per il mondo. 
Il crowdfounding permette di creare uno scambio di informazioni, di idee e di opinioni tra utenti che si mettono in collegamento da diverse parti del mondo. In particolare è stato un italiano, Claudio Badino, a dare il là a questa iniziativa che nel giro di poche settimane ha permesso di raccogliere una somma così importante. Le donazioni più consistenti raccolte da questo gruppo sono arrivate dagli Stati Uniti. Altre grandi aziende hanno appoggiato questa campagna di Crowfounding, in particolare hanno collaborato aziende come la Tim e come La7, che hanno permesso che questa campagna conoscesse un'espansione mediatica molto importante.

Anche Facebook, il famoso social network, ha deciso di aiutare le popolazioni terremotate, attraverso una donazione di 500 mila euro corrisposta dal suo fondatore, Mark Zuckerberg. Inoltre il social network è stato molto utile per diffondere in tutto il mondo il messaggio di solidarietà verso queste persone che soffrono per questo evento così tragico, aumentano notevolmente la platea di persone che in tutto il mondo non solo si sono informate, ma si sono anche date da fare attraverso donazioni importanti. 

Anche Emergenza 24, un social network appositamente creato nel 2012 per gestire e informare su fatti tragici come questi, ha dato un grande contributo, attraverso una rete di informazioni che ha permesso di aiutare tutti coloro che in un momento di smarrimento non sapevano che fare.