Registrazione domini: si aggiunge nuova estensione .cloud da oggi registrabile da tutti in Italia. Come fare e prezzi

Al via la possibilità per aziende, professionisti, associazioni e privati cittadini di registare domini con estensione .cloud.

Registrazione domini: si aggiunge nuova estensione .cloud
 

Adesso tutti, aziende, professionisti, associazioni e privati cittadini, possono attivare un dominio con estensione .cloud. Se fino a qualche giorno fa l'opportunità era riservata ai possessori di marchio registrato ovvero i vari Intel, Apple, Visa, Amazon, Bosch, Cisco, IBM, Microsoft, Facebook, Twitter, Vodafone, adesso questo muro è caduto, anche in Italia, e con una spesa relativamente contenuta è possibile portare a casa il .cloud. Si tratta di una soluzione congeniale in prima battuta per chi ha a che fare con il mondo della nuvola digitale, ma anche per donare un'immagine nuova e più moderna al proprio sito web, rispetto a domini classici come il .com, nato nel 1985.

Chiunque può registrare quanti e quali nomi desidera, senza limiti, restrizioni o requisiti. Si tratta della cosiddetta fase "first come - first served", quella del lancio pubblico. Il punto di riferimento è Aruba che chiede un impegno di spesa di 6,99 euro per un anno. Oltre al dominio, sono compresi la gestione DNS e l'assistenza. Questa cifra, stando a quanto comunicato dall'operatore, è valida fino al 29 febbraio 2016. Tra i servizi che possono essere associati, ci sono i piani di hosting con applicazioni per realizzare siti, blog e forum, PEC su dominio, posta elettonica ed ecommerce.

Praticamente imminente è l'avvio di una campagna pubblicitaria che passa dalla trasmissione di spot della durata di 15 secondi. Come spiegato da Stefano Cecconi, amministratore delegato di Aruba, il termine cloud, "pur essendo di matrice inglese, è diventato di uso comune anche in italiano, come sinonimo di innovazione e modernità associata a Internet e alle sue tecnologie, delle quali rappresenta già il presente e sempre più il futuro. Ci aspettiamo un picco di registrazioni nei giorni immediatamente successivi al lancio, proprio perché d'ora in avanti i domini saranno registrati in tempo reale secondo l'ordine di arrivo delle richieste, per cui chi vorrà essere certo di trovare disponibili i nomi desiderati si muoverà subito".