Data Center in Italia nuovi: big data, cloud computer a Pioltello, Milano

La città di Milano si prepara a diventare un punto di riferimento tecnologico per l'Europa. Ecco i progetti in ballo.

Nuovi centri per Big Data, Cloud Computing
 

Un grande Internet Park a Pioltello, alle porte di Milano. Il punto di riferimento per Big Data, Cloud Computing e Data Center è attualmente in fase di costruzione e porta la firma di WholeData. Si tratta di un progetto completamente italiano e, come specificato dai promotori, completamente indipendente rispetto all'ecosistema degli operatori IT e TLC. Ad aggiungere il data center nell'elenco delle opportunità sono le aziende alla ricerca di spazi per lo storage e la gestione dei dati, in grado di assicurare continuità e sicurezza ai sistemi IT. Gestito 24 ore su 24 da personale dedicato, il sito fa riferimento a cinque livelli di sicurezza fisica.

Il progetto fa il paio con l'intenzione annunciata dal premier Matteo Renzi di creare entro 25 anni il polo di ricerca Human Technopole nell'area Expo. Le aree individuate sono tecnologie per il welfare e l'invecchiamento, medicina di precisione, tecnologie per la nutrizione e l'agronomia, nanotecnologie e confezionamento del cibo, soluzioni innovative per preservare il patrimonio culturale e artistico d'Italia. Sono complessivamente 11 i progetti ai quali dovranno collaborare i soggetti coinvolti nella realizzazione. Impegneranno oltre mille ricercatori dell'Istituto italiano di tecnologia. Il 45% dello staff che ci lavorerà arriverà dall’estero.

Tra gli altri progetti ipotizzati per il dopo Expo, c'è quello di un campus universitario e della ricerca. L'area da destinare a questa idea è di 215.000 metri quadrati. Il campus farebbe riferimento alla Università Statale di Milano. Assolombarda, invece, ha presentato il progetto Nexpo, un grande hub scientifico-tecnologico che comprende imprese, laboratori, centri di ricerca nel quale si innesterebbero il piano del Campus dell'Università Statale oltre a quello della Cittadella dei servizi pubblici milanesi. In tutti i casi occorre tenere presente che il 50% dell’area sulla quale è stata ospitata l’Expo dovrà necessariamente essere destinata al verde, incrementando gli alberi che già ci sono.