Internet Governance Forum 2011: leggi mondiali per una Rete libera, aperta, senza censura

Internet come catalizzatore per il cambiamento: accesso, sviluppo, libertà e innovazione. È il team del sesto Internet Governance Forum, in programma fino a venerdì 30 settembre a Nairobi, Kenya.

Internet Governance Forum 2011
 

Internet come catalizzatore per il cambiamento: accesso, sviluppo, libertà e innovazione. È il team del sesto Internet Governance Forum, in programma a Nairobi, Kenya, presso la sede locale delle Nazioni Unite. Da oggi, martedì 27 settembre, a venerdì 30 settembre, i partecipanti a IGF 2011 tenteranno di elaborare proposte condivise atte a proteggere la globalità, la stabilità e l’apertura del web.

A Nairobi porterà le sue proposte anche il Consiglio d’Europa. Per l’organismo di Strasburgo, l’accesso a Internet è diventato condizione preliminare per garantire a ogni individuo libertà di espressione e associazione, nonché la possibilità di partecipare alla vita pubblica. Il Consiglio d’Europa intende estendere al massimo i diritti e limitare al minimo le restrizioni, sforzandosi di proteggere Internet da ogni tipo di minaccia, di tutelare i diritti umani online e di combattere la criminalità informatica.

Dieci i principi di base adottati dal Consiglio d’Europa per la governance di Internet: tutela dei diritti umani, della democrazia e dello Stato di diritto; responsabilità degli Stati; governance multi-stakeholder (partecipazione attiva di più di un gruppo di soggetti portatori di interessi omogenei al governo dell’organizzazione); rafforzamento del potere di azione degli utenti di Internet; gestione decentralizzata; universalità; integrità; standard aperti, interoperabilità e natura end-to-end della rete; open network; diversità culturale e linguistica.

Presenti a Nairobi anche gruppi e associazioni, come la Internet Society, che si battono da tempo contro l’approccio top-down sempre più caldeggiato (e in alcuni casi praticato) dai governi. Si pensi alle norme approvate in Francia per il contrasto della pirateria digitale, o alle proposte di regolamentazione della rete Internet avanzate in Italia