Internet delle Cose 2016: cinque indicazioni che sta per iniziare realmente su vasta scala

Se c'è un comparto in rampa di lancio e destinato a una straripante diffusione è quello dell'Internet delle cose ovvero del web 3.0.

Internet delle Cose 2016: cinque indicazioni
 

Entro il 2020, Gartner stima che il cosiddetto Internet delle cose genererà ricavi maggiori di 300 miliardi di dollari in tutto il mondo. Si tratta di una cifra incredibilmente elevata considerando che il comparto ha iniziato a prendere le mosse solo tre anni fa. Stiamo rapidamente evolvendo verso un mondo, il web 3.0, in cui tutto sarà collegato. Blog, siti di informazione e amministratori delegati di grandi aziende hanno previsto ed esaltato le virtù del cambiamento imminente. Case intelligenti per tutti, una migliore accessibilità per i disabili, efficaci monitoraggi nel campo della sanità, auto senza conducenti: si entra in un mondo in cui la vita degli esseri umani diventerà sempre più interconessa con le maggiori responsabilità affidate alle macchine.

Già adesso è possibile notare alcuni segnali reali sulla presenza dell'Internet delle cose. Si va dal numero crescente di start-up del settore al parallelo coinvolgimento delle grandi multinazionali (GE, Bosch, Philips, Cisco, Intel, Apple e Samsung), dall'aumento di attività di fusione e acquisizione delle stesse start-up all'attivismo anche in Europa, come testimoniato dai casi di Withings, Sigfox, Netatmo, e Berg. Considerando l'età del mercato esiste già una gamma di prodotti disponibili. Salute digitale, realtà aumentata, città intelligenti, auto collegate, ma anche smart building technology, sensori per la resa agricola, automazione industriale stanno iniziando a diventare concetti familiari e lo saranno sempre di più nei prossimi anni.

Come spiegato da Peter Middleton, direttore di ricerca presso Gartner, la crescita dell'Internet delle cose "supererà di gran lunga quello degli altri dispositivi collegati" ovvero "Da qui al 2020, il numero di tablet, smartphone e PC in uso raggiungerà i 7,3 miliardi di unità, mentre l'Internet delle cose comprenderà 26 miliardi di unità". Per Peter Sondergaard, senior vice president e global head of Research, i comparti in rampa di lancio sono il manufacturing, la sanità e le assicurazioni.

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