Corsi per imparare ad usare Internet gratis nell’Agenda Digitale Monti

Il governo Monti prova ad avvicinare i cittadini al web, ma la strada appare il salita. Il livello di istruzione digitale e la condizione socioprofessionale allontanano dall’uso intensivo delle nuove tecnologie.

C’è molto da lavorare per rendere il web più veloce
 

La novità è rappresentata dalla presenza del ministero dell’Istruzione nella definizione e, soprattutto, nell’implementazione dell’Agenda Digitale Italiana. L’esecutivo guidato dal premier Monti sa bene che senza un adeguato livello di alfabetizzazione digitale, tutti gli sforzi per portare l’accesso super veloce a Internet in ogni angolo della penisola, si rivelano inutili. Ma non si tratta di un approdo scontato.

L’inclusione digitale della cittadinanza comporta un cambio di passo culturale che, per definizione, è piuttosto lento. E poi prende le mosse da una situazione iniziale particolarmente scoraggiante. Come ha fatto notare lo stesso governo, sono i giovani i veri driver dello sviluppo di Internet: sono i figli che portano Internet a casa e ne sono i più assidui utilizzatori.

Nella definizione del progetto strategico dell’Agenda Digitale, emerge come la partecipazione alla “rete” dei segmenti più maturi della popolazione, in particolar modo in Italia, sia nettamente inferiore ai valori registrati in altri Paesi europei, dove non esiste una barriera anagrafica all’accesso e utilizzo di Internet. Come si spiega l’arretratezza nella diffusione del web?

Almeno in parte, argomenta l’esecutivo, è da ricercare nel livello di istruzione e nella condizione sociale e lavorativa. Tuttavia “il gap generazionale è destinato ad attenuarsi e ridursi man mano che si affacciano alla terza età individui più scolarizzati, con una condizione socioprofessionale più elevata e un bagaglio di esperienza lavorativa che comprende l‟utilizzo delle nuove tecnologie”. Basterà per dare una svolta? A detta di Alessandro Longo di Wired, il governo non è ancora entrato in partita né nel rendere più esperti i cittadini e né, aspetto collegato, nel semplificare i servizi.