Concorso insegnanti 2012 settembre: test online per accedere a prima prova. Come funziona bando

In attesa della pubblicazione del bando per il concorso, ecco le prime informazioni. Sarà riservata una quota dei posti agli under 30?

Nuovo concorso per insegnanti
 

Partiamo dai punti fermi del nuovo concorso per docenti. Il bando sarà pubblicato il 24 settembre 2012 sulla Gazzetta Ufficiale, sarà su base regionale e riguarderà solo una parte delle classi di concorsi. Saranno coinvolte 11.892 cattedre nelle scuole statali. Più esattamente scuole dell’infanzia, scuole primarie, scuole di primo e secondo grado. Non sono stati comunicati i requisiti per la partecipazione. Tuttavia appare verosimile come sia indispensabile il possesso dell’abilitazione. Potranno prendere parte anche i docenti non abilitati, ma con il solo titolo di laurea e solo se non dovesse essere raggiunto il numero di abilitati ovvero il triplo dei posti disponibili, ma si tratta di una ipotesi poco percorribile.

Non c’è chiarezza sull’eventuale riserva di un numero di posti ai giovani sotto i 30 anni. Come per tutti i concorsi, ci sarà un mese di tempo dalla pubblicazione del bando per candidarsi al concorso. Internet giocherà un ruolo centrale. Visto l’alto numero dei posti messi a disposizione e il conseguente boom di domande (circa 200.000?), ci sarà una prima preselezione ovvero un test a risposte multiple da affrontare da casa in via telematica. Gli argomenti? Analisi del testo, logica, informatica e lingue straniere. La prova sarà identica per tutte le classi di concorso. A gennaio del prossimo anno è prevista la prova scritta mentre quelle orali termineranno a luglio 2013. Infine, occorre segnalare che a maggio sarà bandito un nuovo concorso per insegnanti.

Appare evidente come il web e le nuove tecnologie, nella scia di quanto affermato da questo governo con l’implementazione dell’Agenda Digitale Italiana, rivestano un ruolo sempre più centrale nei meccanismi di funzionamento di questo paese.

Contattato dal programma "Prima di tutto", in onda su Rai Radio 1, il ministro dell’Istruzione Francesco Profumo ha chiarito: "Il sistema nazionale di valutazione scolastica è costituito da tre elementi: Invalsi, Indire e corpo ispettivo. Il processo potrà contare anche su un’autovalutazione delle scuole, basato su dati oggettivi messi a disposizione dal ministero, relativi alla logistica, caratteristiche della scuola, i suoi risultati. Successivamente ci sarà una valutazione dell’autovalutazione stessa, e saranno individuati quegli elementi per migliorare il sistema della scuola. La centralità naturalmente è lo studente. Bisogna offrire un servizio migliore agli studenti e alle loro famiglie".