Collegamenti Adsl 2016 veloci in Italia: 5G rilanciato da Unione Europea mentre in Italia si cerca accordo per 100 megabit

Bruxelles punta al 5G per la diffusione dell'Internet delle cose mentre Roma cerca accordi per cablatura totale a 100 megabit.

Collegamenti Adsl 2016 veloci in Italia
 

Succede che l'Europa va a una velocità e l'Italia non riesce a stargli dietro. La nuova dimostrazione arriva con la proposta con cui la commissione europea si prepara a liberare la banda ad altissima frequenza da 700 MHz. La ragione? L'arrivo del 5G nell'ambito dello sviluppo del mercato unico digitale europeo. E così è stata messa nero su bianco la richiesta delle frequenze tra 694-790 MHz entro fine giugno 2020, attualmente occupate dalle trasmissioni del digitale terrestre, da dirottare alle nuove esigenze di banda wireless. Da una parte troverà più spazio l'Internet delle cose, dall'altra l'Internet ad alta velocità arriverà anche nei territori più difficili. Il tutto mentre in Italia si cercano ancora accordi per cablatura totale a 100 megabit.

Il piano italiano prevede infatti di raggiungere fino all'85% dei cittadini con una velocità di connessione superiore a 100 Mbps e garantire comunque 30 Mbps alla parte restante della popolazione, aumentando le sottoscrizioni a Internet con collegamenti a più di 100 Mbps fino a raggiungere almeno il 50% della popolazione. La riforma rientra nei piani per l'Agenda digitale, un programma europeo per sviluppare l'utilizzo delle reti veloci di comunicazione via Internet. Lo Stato si impegna a investire 6,5 miliardi di euro da qui al 2020. Dai privati si aspettano altri 6 miliardi, di cui 2 miliardi già impegnati e 4 miliardi aggiuntivi.

Uno dei passaggi più discussi del piano predisposto da Palazzo Chigi è il meccanismo per incentivare il passaggio degli utenti dal rame alla fibra ottica. Per quanto riguarda le strategie europee, siamo alle battute intermedie poiché dopo aver raggiunto una posizione di sintesi tra le richieste di operatori TLC, TV e stati membri, resta ora da incassare il via libera del parlamento europeo e del Consiglio europeo. Come spiegato dal commissario all'economia digitale Guenther Oettinger, "con questa proposta dimostriamo che possiamo avere entrambe le cose: un settore audiovisivo vivace così come lo spettro necessario per il 5G".