Cloud computing: nuove statistiche e prospettive andamento attuale 2015 e futuro con i servizi più usati

AWS rimane il servizio più utilizzato. Cresce il settore in Italia.

Cloud computing. Ricerca Economist.
 

Non accenna a scendere l’attenzione sul settore del Cloud Computing, che sempre di più sta coinvolgendo le aziende in una “rivoluzione” silenziosa nell’organizzazione e nella gestione dei propri dati in archivio.

Di pari passo, continuano le ricerche e gli studi sul settore; ultimo in ordine di tempo quello realizzato da alcuni esperti di mercato e consulenza come International Data Corporation (IDC), Forrester, Gartner, Ovum, Wikibon e altri.



Anche l’Economist Intelligence Unit ha voluto studiare il processo di trasformazione, constatando come, mentre le metodologie di intervento differiscono in modo significativo, le aziende sono ora molto più mature nell’utilizzo del cloud storage, riuscendo a scegliere la propria struttura in base alle esigenze proprie e degli utenti. Al momento, intanto, le cinque piattaforme di cloud più utilizzate dalle imprese risultano essere AWS, Microsoft Azure IaaS, PaaS Azure, Rackspace Public Cloud e VMware vCloud Air.

Parlando di Italia invece, a certificare che anche il nostro paese stia percorrendo al meglio la strada che porta all’utilizzo di servizi cloud è arrivato qualche settimana fa un rapporto dell’Ocse. Secondo quanto riportato all’interno dell’Ocse Digital Economy Outlook 2015 infatti, l’Italia è tra i leader sul mercato per quanto riguarda la diffusione e l’utilizzo di piattaforme di cloud. Basti pensare che il 40,1% delle aziende del nostro Paese utilizzano servizi di cloud computing, dato superato solo da Finlandia (50,8%) e Islanda (43,1%).

L’Italia, secondo i dati forniti dalla relazione Eurostat, è in cima alla classifica (davanti alla Finlandia) nell’uso dei servizi cloud nelle aziende dei Paesi di tutta Europa.