Cloud Computing: Nano Server e virtualizzazione nel prossimo Windows Server 2016 Microsoft

Anche la casa di Redmond punta sui container virtuali.

Nano server Windows
 

Non si arrestano le novità nel campo del cloud computing, vera risorsa per le aziende che puntano a snellire i propri processi organizzativi per quanto riguarda l’archiviazione e la gestione dei big data.

Oggi è Microsoft a presentare un suo nuovo prodotto che mira ad “alleggerire” il lavoro pesante proprio per il cloud e i suoi container. Parliamo di Nano Server, una versione essenziale di Windows Server che vedrà la luce nei prossimi mesi e che promette una versione “light” dell’applicazione maggiore che consentirà la gestione effettuata in remoto tramite WMI e PowerShell; manca però ancora un’interfaccia comoda che, fanno sapere da Redmond, è allo studio in questi stessi giorni.



In numeri, Nano Server riceverà meno aggiornamenti (per la precisione il 92% in meno) che si tradurranno in un 80% in meno di riavvii richiesti; il tutto grazie al fatto che la nuova versione conterrà solo elementi Hyper-V, Clustering, Networking, Storage, .Net.

Nano Server peserà dunque circa venti volte di meno rispetto al già compatto Windows Server Core e i tecnici di Microsoft hanno spiegato di come su Windows Server 2016 sarà possibile eseguire sia processi Windows che applicazioni Linux realizzate per Docker. L’idea, ormai è chiaro, è quella di automatizzare la distribuzione delle applicazioni e la loro esecuzione in un ambiente sicuro e controllato (separato dal resto del sistema) sostituendo l'approccio classico che prevede l'utilizzo di macchine virtuali pure.

Si allarga così il numero delle aziende che hanno deciso di utilizzare container di dimensioni minimali per sfruttare i vantaggi della velocizzazione nell’evasione delle richieste del sistema.