Cloud computing: le nuove stime di Forbes su crescita, investimenti e business 2015-2020

Le ultime ricerche confermano la crescita della spesa sul cloud.

Cresce il cloud computing.
 

Il cloud, lo sappiamo, è in costante crescita. E alla fine del 2015 avrà ancora fatto segnare un grosso più rispetto agli anni precedenti.

Nonostante questa rapida crescita, però, il cloud computing mondiale copre dal 5 al 10% della spesa complessiva relativa all’IT. Numeri destinati comunque a crescere, anche in Italia; secondo quanto riportato all’interno dell’Ocse Digital Economy Outlook 2015 infatti, l’Italia è tra i leader sul mercato per quanto riguarda la diffusione e l’utilizzo di piattaforme di cloud.



Basti pensare che il 40,1% delle aziende del nostro Paese utilizzano servizi di cloud computing, dato superato solo da Finlandia (50,8%) e Islanda (43,1%). L’Italia, secondo i dati forniti dalla relazione Eurostat, è in cima alla classifica (davanti alla Finlandia) nell’uso dei servizi cloud nelle aziende dei Paesi di tutta Europa. E considerando che la media europea si attesta sul 19%, è facile rendersi conto di come l’Italia possa essere considerata all’avanguardia sull’argomento.

A certificare lo stato di buona salute del cloud arriva ora anche una nuova ricerca di Forbes, che certifica come la spesa complessiva all’interno del settore IT crescerà esponenzialmente fino al 2018, quando andrà a triplicare la spesa attuale.

Il tutto per il costante bisogno delle aziende di dotarsi di sistemi nuovi per l’archiviazione, così come confermato da Eric Sheppard, analista di IDC: “L’intelligenza che prima era integrata nei sistemi di storage esterno dedicati si sta ora spostando verso sistemi di virtualizzazione non legati all’hardware. Il software insomma, non l’hardware, definisce l’architettura di archiviazione. Questi cambiamenti sono in fase iniziale e dovrebbero accelerare nei prossimi cinque anni”.