Cloud Computing in Italia 2015: usi, utilizzi, problemi e vantaggi per le aziende e PMI

Imprese italiane a confronto sul cloud computing. Quali sono le opportunità offerte dalla nuvola digitale e quali gli ostacoli al pieno sviluppo?

Cloud Computing in Italia 2015: usi, utilizzi
 

C'è sempre più cloud computing nelle imprese italiane. Non si tratta di un mondo perfetto, ma la strada intrapresa è quella del costante miglioramento. Come è emerso nel corso della tavola rotonda "Con la testa (sulle spalle) nella nuvola", allestita da Data Manager con UniCredit Business Integrated Solutions, il principale problema è rappresentato dal digital divide che affligge il Paese. Se in alcune regione è possibile fare maggiore affidamento sui servizi della nuvola digitale, altrove si fa più fatica per via di connessione inadeguate alla domanda e al bisogno di competitività. Le altre criticità sono state individuate nel livello di sicurezza, nella cultura dell'innovazione e nei SLA chiari.

All'incontro hanno preso parte i CIO (Chief Information Officer) di AlpitourWorld, Artsana Group, Bracco Imaging, Cementir Holding, Pasta Zara, RAI e SEA – Aeroporti di Milano. Sono stati tirati in ballo i dati di IDC Italia, secondo cui il 40% delle aziende italiane utilizza servizi cloud, il 40% è interessata a fare bundling di soluzioni SaaS con altri servizi cloud e il 39% ha aumentato il fatturato con la creazione di prodotti e servizi innovativi legati alla nuvola digitale.

Secondo Paolo Sassi, Group IT director di Artsana Group, "il cloud in azienda è un elemento di continuità infrastrutturale. All'inizio non distinguevamo il modello cloud dal modello outsourcing. Forse, nel futuro l'IT sarà embedded a ogni funzione". Per Vincenzo Spagnoletti, director of data center/secure power& IT partners sales di Schneider-Electric, "Il cloud è un mercato in crescita e presenta l'ingesso di nuovi player che cercano di inserirsi nel segmento dei data center dal taglio piccolo". Per Pierangelo Mortara, executive vice president & deputy general manager di UniCredit Business Integrated Solutions, "non è vero che le banche sono lente nell'abbracciare il cloud", piuttosto "sono solo molto attente alle implicazioni che le scelte IT comportano per la sicurezza e i livelli di servizio. Non è decisivo il costo, ma l'agilità".