Cloud Computing 2016 spesso non è sufficiente. Ci vuole il Cloud ibrido

La tendenza è chiara: il cloud ibrido è la soluzione che sta prendendo maggiormente piede nelle aziende piccole e grandi.

Cloud Computing 2016 spesso non è sufficiente. Ci vuole il Cloud ibrido
 

C'è sempre il cloud al centro delle attenzioni delle aziende di tutto il mondo, grandi o piccole che siano. La possibilità da concedere a dipendenti e collaboratori, in qualunque luogo siano, di poter accedere ai dati condivisi è sempre più fondamentale e vitale per mantenere elevato il livello di produttività. La storia insegna come non si tratti di un sistema perfetta. Da una parte ci sono i soliti problemi legati alla sicurezza, dall'altra c'è una questione di prestazioni che possono incidere sulla qualità e sul servizio della nuvola digitale. E proprio quando si tratta di performance, le soluzioni proposte non sono sempre ideali per ospitare file di grandi dimensioni, quali disegni, video, immagini ad alta risoluzione.

C'è comunque sempre una scappatoia, come quella dell'infrastruttura ibrida che permette interessanti soluzioni per gli utenti. Anzi, secondo Gartner, la tendenza al suo utilizzo è in costante crescita ed entro il 2017, quasi la metà delle grandi imprese lo adotteranno come sistema preferenziale. Il cloud ibrido consente di combinare elementi del cloud pubblico con quelli del cloud privato. Il caso più comune è quello di una società che potrebbe ospitare il suo sito di ecommerce, con le delicate informazioni su carte di credito e dati personali, in un cloud privato, e spostare i dati non sensibili, come quelli relativi alle strategie promozionali, su quello pubblico. La strada per la migrazione non è comunque lineare e priva di insidie.

Il cloud pubblico è il sistema più noto per la sua semplicità di utilizzo e l'elevata velocità. Il limite e la preoccupazione vanno ricercati nella sua realizzazione con risorse condivise e nella gestione da fornitori terzi. Il livello di sicurezza è dunque tendenzialmente inferiore rispetto a quello privato e vanno messe in conto possibili e indesiderate interruzioni di servizio temporanee. Punto di forza del cloud privato è la sua personalizzazione che consente di creare su misura delle personali esigenze. E a differenza del cloud pubblico, le risorse sono poco o per nulla condivise. Di contro, i costi sono più alti ed è necessario un più alto grado di alfabetizzazione IT.