Cloud Computing 2015: HP, IBM, Apple, Oracle, Microsoft. Nuove strategie, applicazioni e software presentati questa settimana

Ci sono importanti progressi in ambito cloud da parte delle grandi multinazionali. Ma c'è anche il passo indietro di Hewlett-Packard.

Cloud Computing 2015: HP, IBM, Apple, Oracle, Microsoft
 

La notizia dell'ultim'ora è rappresentata dal passo indietro di HP sul terreno del cloud pubblico. Troppo forte la concorrenza di Amazon e Google per riuscire a competere a testa alta. Non si tratta di una totale dismissione, come dimostrato dalla partecipazione al progetto Storm (Surfing Towards the Opportunity of Real Migration) nell'ambito dell'Agenda Digitale Europea, ma solo di un allentamento della proposta ovvero di un investimento minore di risorse economiche e umane. Hewlett-Packard ha poi proceduto ad aggiornare le soluzioni HP Helion OpenStack e HP Helion Development Platform e a ottimizzare HP Helion Eucalyptus, il progetto open source per lo sviluppo di cloud privati compatibili con AWS.

Sta poi facendo discutere l'intesa tra IBM ed Apple nel campo della ricerca medica, in particolare perle terapie per pazienti diabetici e per quelli che hanno subito operazioni all'anca. Il funzionamento del progetto comune è semplice: attraverso la piattaforma HealthKit di Cupertino, gli utenti tengono sotto controllo frequenza cardiaca, consumo di calorie e livelli di colesterolo e le informazioni vengono caricate su una piattaforma cloud di IBM, Watson Health Cloud, a disposizione di medici, ricercatori e compagnie di assicurazione. Come abbiamo visto in questo articolo, in prima linea in ambito cloud c'è anche Microsoft con Nano Server, versione ridotta di Windows Server.

Ecco poi Oracle con 6 nuovi servizi cloud: Oracle Retail Brand Compliance Management Cloud Service, Oracle Retail Customer Engagement Cloud Service, Oracle Retail Open Commerce Platform Cloud Service, Oracle Retail Order Broker Cloud Service, Oracle Retail Order Management System Cloud Service e Oracle Xbr Cloud Service. Da segnalare lo sviluppo di nuove soluzioni per la gestione dei Big Data: Big Data Discovery, GoldenGate for Big Data, Big Data SQL 1.1 e NoSQL Database 3.2.5 possono funzionare in contemporanea in modo trasparente e permettono alle aziende di utilizzare più velocemente e a costi minori le potenzialità degli analytics.