Cloud computing 2013 nelle aziende: dati e statistiche nuova ricerca di Unisphere Research

Prende sempre più piede il cloud computing. Negli ultimi due anni, la diffusione negli Stati Uniti è aumentata dal 29 al 37% nel campo privato.

Cloud computing 2013 nelle aziende italiane
 

Cloud computing sempre più diffuso. Stando ai dati diffusi da Unisphere Research, divisione della società Information Today, la nuvola digitale ha fatto capolino in due quinti delle aziende private e, in una forma o in un’altra, in un quarto di quelle pubbliche. Lo studio ha preso in esame 262 fra aziende IT e data manager. Quest’ultimi, nel giro di due anni, hanno aumentato la diffusione dal 29 al 37% nel campo privato e dal 14 al 26% in quello pubblico. Tuttavia, è emerso che negli Stati Uniti, solo nel 6% dei casi aziendali si è verificato uno spostamento totale sul cloud.

La situazione in Italia è meno brillante. Una spinta alla diffusione del cloud computing potrebbe arrivare dalla diffusione della connessione super performante dell’LTE. I campi di applicazione, spiegano gli esperti, sono numerosi e destinati a facilitare l’aumento del business aziendale: dai cataloghi digitali da mostrare ai clienti alla gestione dei dati accessibili da più utenti in più modalità. Di più, rispetto ad altri sistemi di connessione, la LTE riduce i tempi di latenza e garantisce una maggiore velocità sia in download che in upload.

Una recente ricerca portata avanti da The Software Alliance, l’associazione mondiale del software, tuttavia, denuncia i ritardi italiani nella diffusione del cloud computing. Gli indicatori presi in considerazione per lo studio sono stati data privacy, cybersecurity, cybercrime, proprietà intellettuale, interoperabilità tecnologica e armonizzazione normativa, libero scambio e infrastruttura ICT. Nella graduatoria generale delle politiche sul cloud computing, ha perso quattro posizioni, scivolando dal sesto al decimo posto. Davanti a tutti si sono collocati il Giappone, l’Australia e gli Stati Uniti. In ambito europeo, la prima è la Germania.