Cisco, Apple nuovi uffici e sedi in Italia. A breve Google, Microsoft e altre importanti società ICT

L'ultima in ordine di tempo ad annunciare investimenti in Italia è stata Apple, ma non è la sola multinazionale ICT interessata.

Cisco, Apple nuovi uffici e sedi in Italia.
 

Apple ha annunciato l'apertura a Napoli del primo centro europeo di sviluppo per App del sistema operativo iOS. Nel nuovo polo, che potrebbe sorgere a Bagnoli, verranno creati 600 posti di lavoro. In buona sostanza si tratta del primo centro europeo dove insegnare come creare app agli aspiranti sviluppatori. In Italia, oltre 75.000 posti di lavoro sono attribuibili all'App Store. La multinazionale di Cupertino supporta già circa 1,4 milioni di posti di lavoro, tra cui 1,2 milioni di sviluppatori di app, ingegneri software e imprenditori che creano software per il sistema operativo per iPhone e iPad. L'annuncio si aggiunge all'accordo da 318 milioni di euro con l'Agenzia delle entrate per la presunta evasione fiscale sull'Ires.

Proprio oggi l'amministratore delegato Tim Cook, che si dichiara "entusiasta di aiutare la prossima generazione di imprenditori in Italia ad acquisire le competenze necessarie per avere successo" incontra Matteo Renzi. I due si erano già visti ad ottobre scorso dopo l'intervento del manager in Bocconi.

Che l'Italia stia diventando un interessante punto di riferimento è dimostrato dal recente annuncio di Chuck Robbins, Ceo di Cisco, di essere pronto a investire dentro questi confini 100 milioni di dollari nei prossimi tre anni per la digitalizzazione del Paese. Come spiegato al Sole 24 Ore, le risorse saranno dirottate per far crescere le startup locali, per lo sviluppo delle competenze digitali attraverso un'intesa con il governo, per iniziative legate a ricerca e sviluppo. Interessante il passaggio sul rischio di sparizione dei posti di lavoro tradizionali: "La tecnologia crea una transizione nei requisiti professionali e noi dobbiamo agire proattivamente per non subirla ma per trarne vantaggio".

E mentre anche Google, Microsoft e altre importanti società ICT guardano con attenzione all'Italia, emerge come secondo il Global Connectivity Index 2015 di Huawei una crescita degli investimenti italiani del 20% in questo comparto, sarebbe in grado di creare una crescita ulteriore del Pil dell'1%.