Canone Rai 2016 in bolletta luce: computer, tablet, PC, TV. Su cosa si paga con regole ufficiali Agenzia Entrate

Il mancato pagamento del canone Rai non comporta l'interruzione della fornitura di energia, ma solo multe in base al ritardo accumulato.

Canone Rai 2016 in bolletta luce: computer, tablet, PC, TV
 

Cambiano le regole sul pagamento del canone Rai 2016 in bolletta elettrica che da quest'anno è pari a 100 euro da corrispondere a rate. L'imposta continua a essere legata al possesso di un televisore ovvero di un apparecchio in grado di ricevere le trasmissioni televisive. Non c'è invece alcun riferimento a smartphone, tablet, PC e Mac. La regola generale è il versamento dell'imposta solo sulla prima casa, anche in affitto. Nel caso di convivenze, l'imposta deve essere comunque pagata una sola volta ed è inserita nella bolletta della luce. Proprio l'intestazione dell'utenza domestica fa presupporre la detenzione di un televisore. Occorre eventualmente un'autocertificazione all'Agenzia delle entrate nel caso di mancato possesso.

Tuttavia le modalità di presentazione della dichiarazione di non detenzione del televisore non sono state ancora definite e si resta in attesa di chiarimenti. Non è più possibile il suggellamento. L'addebito nella fattura avviene anche in caso di domiciliazione bancaria. Il primo addebito per questo 2016 avverrà con la bolletta di luglio. Il mancato pagamento del canone Rai, indicato nella bolletta con una voce separata, non comporta l'interruzione della fornitura di energia, ma sanzioni fino a un massimo di 500 euro. La disciplina degli abbonamenti speciali è rimasta la stessa, con la sola eccezione del suggellamento, cancellata anche in questo caso.

Oltre agli over 75 con basso reddito familiare, sono esonerati dal pagamento del canone Rai 2016 le stesse categorie esentate negli scorsi anno ovvero i militari delle Forze Armate Italiane, limitatamente a ospedali militari, case del soldato e sale convegno dei militari; quelli di cittadinanza straniera appartenenti alle Forze Nato; gli agenti diplomatici e consolari stranieri accreditati in Italia a condizione che nel Paese siano applicate misure corrispondenti per quelli italiani; le imprese che esercitano l'attività di riparazione o commercializzazione di apparecchiature di ricezione radio televisiva.