Adsl e collegamenti veloci fibra ottica 2016: nuove coperture e servizi. Trovato accordo finalmente Stato-Regioni

Di un miliardo di euro è il risparmio, rispetto ai 4 previsti, per fare la banda ultralarga, grazie agli investimenti di Telecom.

Adsl e collegamenti veloci fibra ottica 2016
 

Arrivano i fondi per la banda ultralarga in Italia. Come di consueto nelle comunicazione istituzionali di questo tipo, l'annuncio è arrivato con un tweet. Porta la firma di Antonello Giacomelli, sottosegretario alle Comunicazioni: "La Conferenza Stato-Regioni approva l'accordo: tre miliardi per la banda ultralarga in 7.300 comuni. Finalmente una strategia nazionale, non una somma di piani territoriali". Non si può fare a meno di notare come si tratti di una riduzione rispetto ai 4 miliardi di euro inizialmente prospettati. A ogni modo, l'attenzione è per ora puntata alla diffusione della fibra ottica nelle cosiddette aree non redditizie.

Entrando nel dettaglio, dei 2,2 miliardi di euro concessi dal Cipe saranno utilizzati 1,6 miliardi di euro "secondo una ripartizione territoriale che tiene conto del fabbisogno stimato". A questa somma si aggiungono 1,2 miliardi di euro da Fesr e Feasr e 233 milioni di euro da Pon imprese e competitività per un totale appunto di circa 3 miliardi di euro. Non mancano però le prime critiche perché stando alla delibera del Cipe l'80% delle risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione sarebbe dovuto andare al Mezzogiorno. Non c'è ancora il via libera di Bruxelles, ma secondo Giacomelli non ci saranno problemi e invita all'ottimismo perché il via libera, assicura, arriverà nell'arco di poco tempo.

L'Italia risulta essere il Paese con la minor copertura di reti digitali di nuova generazione in Europa. L'intenzione è di portare Internet in ultrabroadband ad almeno 100 Mbps per almeno il 50% della popolazione come utente, con un 100% dei cittadini che abbiano la copertura a 30 Mbps, ma dandosi come obiettivo del piano il raggiungimento dei 100 Mbps fino all’85% dei cittadini. A completamento di queste misure, si segnala che il Consiglio dei ministri ha già dato il via libera al decreto legislativo che prevede misure per la riduzione dei costi di installazione di reti ad alta velocità, così da rispettare gli obiettivi dell'Agenda digitale al 2020.