Internet usata da meno della metą degli italiani. In diminuzione rispetto al 2007.

Pubblicati i dati di un'indagine conoscitiva sull'utilizzo di Internet condotta su un campione di 2400 famiglie, richiesta a marzo dalla Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni della Camera dei Deputati.

Redazione 

Il Rapporto Caio ha fatto un po’ di chiarezza sulla situazione delle infrastrutture necessarie all’accesso a Internet in banda larga da parte della popolazione italiana. Una situazione decisamente preoccupante, che penalizza la diffusione di Internet tra le famiglie. Ora arrivano anche i dati di un’indagine conoscitiva condotta su un campione di 2400 famiglie, richiesta a marzo dalla Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni della Camera dei Deputati.

Un cittadino su due (41,5%) non accede alla Rete e non naviga on line, anche se 3 su 4 (73,7%) hanno un PC a casa. Tra chi non ha un PC, la stragrande maggioranza non intende comprarlo in futuro e, in ogni caso, utilizzarlo per Internet, perché non attratto dal fenomeno o perché ritiene di non averne le capacità.

Uno dei dati che più colpisce e preoccupa riguarda proprio il trend negativo della diffusione di Internet in Italia: non solo l’uso del web non cresce, ma appare addirittura in calo rispetto al 2007. La media UE è del 60%, 18 punti percentuali in più rispetto alla diffusione di Internet nelle famiglie italiane. Nell’area UE, l’Italia è davanti solo a Bulgaria a Romania, peraltro con trend in crescita. In cima alla classifica troviamo Olanda, Svezia, Norvegia, Danimarca, Lussemburgo e Germania.

Bassa anche la percentuale di coloro che usufruiscono di un servizio pubblico on line: solo il 20,6% utilizza i servizi on line della PA. Forse anche per colpa dell’offerta al di sotto delle aspettative e delle promesse. Male anche l’uso dell’Internet banking, dove l’Italia si piazza al ventiduesimo posto tra i Paesi UE.

Autore: Pierluigi Emmulo

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