Internet su cellulari poco utilizzata dagli italiani. Male e-commerce e banche.

I dati della ricerca condotta da Unisys su un campione di aziende distribuite in 14 Paesi del mondo mostrano che gli utenti sono restii a navigare su Internet mediante il cellulare.

Redazione 

L’Italia è uno dei Paesi con la più alta diffusione di cellulari, PDA (Personal Digital Assistant) e smartphone tra la popolazione. Eppure gli italiani sembrano piuttosto restii a utilizzare i dispositivi mobili per effettuare operazioni bancarie e shopping on line. Siamo in buona compagnia, come mostrano i dati della ricerca condotta da Unisys su un campione di aziende distribuite in 14 Paesi del mondo, per un totale di 13.296 interviste.

Oltre 3,3 miliardi di utenti in tutto il pianeta utilizzano un telefono cellulare, ma il 71% non lo usa per eseguire transazioni on line. In Italia la percentuale arriva al 77%, in Francia all’86%, nel Regno Unito al 79%. Il 59% degli intervistati non ritiene sicuro effettuare operazioni on line attraverso dispositivi mobili che comportino l’utilizzo di carte di credito e il trasferimento di denaro.

Per quanto riguarda il nostro paese, solo il 4% degli italiani utilizza un dispositivo mobile per pagare bollette, fare transazioni bancarie o shopping in Rete. La ricerca Unisys, inoltre, sempre in merito all’Italia, evidenzia che solo il 2% del campione ritiene che la soluzione mobile garantisca una modalità sicura, mentre il 65% degli intervistati risponde che gli attuali dispositivi di telefonia forniscono operazioni «per nulla» o «poco» sicure.

Lo scetticismo degli italiani può essere spiegato, almeno in parte, con il fatto che i costi per navigare in Internet tramite cellulari, nonostante la concorrenza sia in aumento, rimangono piuttosto elevati e comunque poco convenienti rispetto a una linea ADSL tradizionale. Non mancano, poi, difficoltà legate alla navigazione stessa, anche se i dispositivi di nuova generazione li hanno in parte risolti.

Ma c’è un’altra considerazione da fare: mancano proprio la fiducia e la propensione generale a utilizzare Internet come un mezzo per fare acquisti on line, per effettuare transazioni bancarie, per pagare servizi. Riportavamo qualche tempo fa i risultati dello studio dell’Economist Intelligence Unit in merito all’indice di competitività IT del 2008. L’Italia figurava al 25esimo posto nell’indice globale. E lo studio mostrava come solo l’1% del venduto totale del 2008 fosse passato, in Italia, attraverso transazioni business-to-consumer.

Autore: Pierluigi Emmulo

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