Internet su cellulari e applicazioni superano il fatturato di SMS e telefonate. Rivoluzione?

Aumentano i servizi di connettività mobile a banda larga per telefonini, chiavette Internet e connect card, diminuiscono i servizi voce, SMS/MMS e la vendita di mobile content.

Redazione 

Nel 2009 i ricavi degli operatori di telefonia derivanti dai servizi di telecomunicazione mobili sono diminuiti del 3%, passando in termini assoluti da 21.759 a 21.135 milioni di euro.

Da un lato, spiega l’Osservatorio Mobile Content e Internet della School of Management del Politecnico di Milano, aumentano i servizi di connettività mobile a banda larga relativi ai telefonini (+17%) e alle Internet Key e connect card per netbook e notebook (+26%). Dall’altro, diminuiscono i servizi più tradizionali, come voce (-4%) e messaggistica SMS/MMS (-2%), ma anche quelli più innovativi, come la vendita di mobile content (informazioni, giochi, video, musica, loghi, suonerie) e la raccolta pubblicitaria.

Il nuovo paradigma del mobile Internet e degli application store, spiega Filippo Renga, responsabile della ricerca, si sta rivelando un potente laboratorio di innovazione digitale, in cui stanno avvenendo alcune importanti sperimentazioni di nuovi modelli di business: il lancio delle applicazioni a pagamento, le prime forme pay di abbonamento all’utilizzo di applicazioni, la vendita di pubblicità nelle app.

Secondo Andrea Rangone, responsabile scientifico dell’Osservatorio, tutte queste innovazioni condizioneranno pesantemente nei prossimi anni anche il mondo dell’Internet tradizionale. Con il lancio dell’iPad, prosegue Rangone, il modello degli store per la vendita di applicazioni viene introdotto anche nel comparto dei notebook e dei netbook, con conseguenze che l’esperto non esita a definire rivoluzionarie.

Autore: Arianna Bernardini

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