Internet non funziona a causa di un virus e del blocco DNS FBI. Sito su cui controllare

DNS Changer Malware Virus Internet FBI

Scade il 9 luglio 2012 il termine ultimo per completare la bonifica della botnet messa in piedi dai cyber-criminali di Rove Digital attraverso DNS Changer Malware.

Marcello Tansini 

FBI (Federal Bureau Investigation) spegnerà la botnet messa in piedi da un gruppo di criminali informatici arrestati nel novembre del 2011. I cyber-criminali operavano per conto della società Rove Digital, diffondendo una serie di virus e malware atti a modificare le impostazioni DNS delle macchine colpite, e a indirizzare gli utenti di Internet verso siti web fake.

Gli utenti dei personal computer infettati dai virus noti con il nome DNS Changer Malware sperimentavano una esperienza di navigazione online del tutto fasulla. Il codice malevolo, infatti, dirottava i browser verso siti web creati ad hoc per alimentare la botnet e alterava i risultati delle ricerche effettuate online. Di fatto, gli utenti delle macchine colpite dai malware fruivano di una versione alterata della rete Internet. Lo scorso novembre, FBI, NASA-OIG (National Aeronautics and Space Administration Inspector General) e la polizia estone hanno arrestato i criminali informatici responsabili delle infezioni e della creazione della botnet. Tra i malware sotto accusa, i virus noti con il nome di TDSS, Alureon, TidServ e TDL4.

Internet Systems Consortium è impegnato nel replacement dei server DNS relativi al network Rove Digital. Un’operazione che consente alle reti colpite di identificare gli host infettati e che mira a evitare l’interruzione improvvisa dei servizi Internet per le macchine vittime dell’infezione. Il termine ultimo per completare le operazioni di bonifica è stato fissato per il 9 luglio 2012. Poco più di due mesi, ed FBI spegnerà i server che hanno alimentato il contagio.

Il rischio, per migliaia di utenti di Internet, è di ritrovarsi nell’impossibilità di accedere alla Rete. I malware diffusi dai criminali informatici di Rove Digital, infatti, risultano particolarmente insidiosi, e possono generare spiacevoli conseguenze anche a distanza di mesi. FBI ha predisposto un’apposita pagina web ove sono illustrati nel dettaglio i meccanismi impiegati dai cyber-criminali di Rove Digital. È disponibile anche un documento PDF di approfondimento. E per verificare se la propria macchina sia al riparo dai rischi correlati a DNS Changer Malware, è possibile affidarsi agli strumenti di controllo e di fix proposti su DCWG.
 

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Ci sono 1 commenti
Anonimo
C'è una cosa che non mi convince, perchè bisogna utilizzare il sito proposto dall'FBI, non è possibile individuare il virus con un normale antivirus ?.
Non è che andando sul sito proposto viene installato qualche programma per controllare ciò che viene scaricato da internet ?