Venerdi, 21 novembre 2008 - 19.09.44 A A A Homepage | Forum | Feed RSS


salta il menu principale







Internet in Italia e sua diffusione: finanziamento di 2 milioni di euro. Soldi sprecati in partenza?

L'Istituto di Informatica e Telematica del CNR ha indetto un bando europeo di gara per l'affidamento di una campagna per la promozione della cultura di Internet attraverso la valorizzazione dei nomi a dominio con estensione .it.

a cura della Redazione
 
Ricerca una notizia
 

L’Istituto di Informatica e Telematica del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) ha indetto un bando europeo di gara per l’affidamento di una campagna di comunicazione del Registro delle ccTLD.it (country code Top Level Domain) per la promozione della cultura di Internet attraverso la valorizzazione dei nomi a dominio con estensione .it.

L’importo complessivo dei finanziamenti previsti è pari a 2 milioni di euro.

«La progettazione e la realizzazione di una struttura di gestione dei nomi a dominio efficace, moderna e dinamica» si legge nel capitolato tecnico del banco «costituisce una condizione necessaria per una crescita equilibrata della rete. In questa prospettiva lo IIT-Registro è impegnato in una importante azione di miglioramento del suo sistema di registrazione, che permetterà la registrazione in tempo reale e che comporterà l’introduzione di nuove procedure.

Lo IIT-Registro prevede di poter avviare nell’autunno del 2008 il nuovo sistema di registrazione in tempo reale, detto sincrono, caratterizzato da procedure automatiche, tecnologicamente innovative e al passo con i più recenti standard internazionali».

È in questo ampio piano di comunicazione che la campagna di promozione oggetto del bando si inserisce. Si tratta, dicono al CNR, di un unicum nel panorama delle campagne pubblicitarie intraprese dagli altri Registri europei. Oltre la metà di questi, infatti, sono gestiti da società private che hanno l’esigenza di promuovere prodotti e servizi allo scopo di incrementare il proprio volume d’affari. Il Registro italiano, invece, è inserito in un ente pubblico di ricerca, il CNR appunto, e quindi opera nell’interesse pubblico.

Diffondere la cultura e la consapevolezza della rete è, a quanto si legge, lo scopo primario di questo bando.

Tuttavia qualche dubbio in merito all’operazione viene. Perché, infatti, investire 2 milioni di euro per promuovere proprio i siti con dominio .it? Siamo sicuri che il bando in questione sia così diverso da quelli emessi dagli altri Registri europei? In altre parole, si pensa davvero all’interesse pubblico oppure circoscrivere il progetto a un solo tipo di domini nasconde interessi privati?

Autore: Pierluigi Emmulo

Ultimi articoli correlati:

Categoria: Internet
Pubblicato il 18/05/2008
Le ultime news



Newsletter

Rimani aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter!
(lun. e giov.)