Internet Explorer e sicurezza: la Francia come la Germania lo sconsiglia. Microsoft rassicura tutti.

Dopo l'attacco a Google Cina, Francia e Germania invitano a non usare Internet Explorer. La risposta di Microsoft.

Redazione 

La diatriba Google-Cina sta trascinando nella tempesta anche Microsoft. Gli attacchi che hanno colpito i servizi di Google e di altre società in Cina, infatti, sono stati condotti sfruttando una vulnerabilità di Internet Explorer. E ora dalla Germania e dalla Francia c’è chi invita ad abbandonare il browser dell’azienda di Redmond, almeno sino a quando Microsoft non abbia risolto il problema e rilasciato una patch ad hoc.

Prima è stato il governo tedesco a consigliare ai netizen di non usare Internet Explorer, tramite un comunicato ufficiale del Bundesamt fuer Sicherheit in der Informationstechnik, l’ufficio federale responsabile per la sicurezza informatica. Poi è arrivato il monito della CERTA, Centre d’Expertise Gouvernemental de Ré ponse et de Traitement des Attaques Informatiques.

La risposta di Microsoft non si è fatta attendere. Dopo aver confermato che i cyber-criminali che hanno operato in Cina contro Google e altre realtà aziendali hanno sfruttato una falla di Internet Explorer ed aver fornito un bollettino di sicurezza volto a suggerire come proteggersi al meglio, è intervenuto sulla questione Feliciano Intini, Chief Security Advidor di Microsoft Italia.

Gli attacchi mirati contro Google e altre poche aziende hanno raggiungo due obiettivi, spiega Intini: rubare proprietà intellettuale dai sistemi di Google e carpire le credenziali di accesso ad alcune utente di account Gmail. È vero che i criminali hanno sfruttato una falla di Internet Explorer, ma l’analisi degli attacchi ha fatto emergere che l’unico exploit noto al momento funziona solo su Inteernet Explorer 6 utilizzato su Windows XP. Microsoft, dunque, non nega la presenza di un problema di sicurezza, ma lo circoscrive alla versione 6 di IE e al suo utilizzo su Windows XP. Da tempo, BigM ha invitato utenti e aziende ad abbandonare IE6 e a passare a IE8 e a migrare a Windows 7.

Autore: Andrea Galassi

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