Sabato, 4 luglio 2009 - 17.23.50 A A A Homepage | Forum | Feed RSS


salta il menu principale






Internet degli oggetti e rete delle cose: quando il web collegherà tutto. Studi Università Pisa.

Internet of Things, la Rete delle cose è il campo privilegiato degli studi del Centro 'Enrico Piaggio' per la Robotica e la Bioingegneria di Pisa.

a cura della Redazione
 
Ricerca una notizia
 

Il Centro «Enrico Piaggio» per la Robotica e la Bioingegneria, partner di CONET (Cooperating Objects NETwork of Excellence), una rete di eccellenza che conta i maggiori centri europei in cui si studia la nozione di reti di oggetti cooperanti, è da tempo impegnato nello studio dell’applicazione delle reti di oggetti alla sicurezza.

Nello specifico, i ricercatori del Centro pisano si occupano delle relazioni tra gli oggetti attorno a noi a partire dalle etichette elettromagnetiche che, come un codice a barre invisibile, li identificano e ne registrano caratteristiche e collocazione. Dai laboratori dell’«Enrico Piaggio» promettono che nel prossimo futuro le etichette saranno ben più intelligenti e potranno raccogliere dati da sensori che trasmettono e ricevono informazioni e interagire tra loro, con l’ambiente e le persone e anche lanciare allarmi.

Questo scenario è stato battezzato The Internet of Things, la Rete delle cose e secondo gli studiosi le applicazioni sono molteplici: dalla gestione delle merci delicate o deperibili, a quella del traffico e del trasporto urbano, alla domotica e alla sicurezza.

«Grazie alla rete di oggetti» spiega il professor Gianluca Dini, docente di Ingegneria della Informazione ed esperto di sicurezza dei sistemi distribuiti «sarà possibile monitorare un ambiente con una rete di piccoli sensori, poco costosi e non ingombranti, inseriti in oggetti della più diversa natura». Ciascun oggetto con sensore monitora una piccola porzione dell’ambiente e ne registra i cambiamenti.

Nel prossimo futuro, aggiunge il professor Antonio Bicchi, direttore del Centro Piaggio, le reti di cose si integreranno sempre di più con le tecnologie della robotica e presto molti nodi della Internet of Things saranno costituiti da piccoli robot in grado di semplici azioni e movimenti.

La Rete delle cose deve, però, assicurare un elevato grado di sicurezza. Cosa succederebbe, infatti, se un hacker riuscisse a sfruttare il sistema per accedere a informazioni sensibili o per provocare incidenti? Dal Centro assicurano che si stanno studiando metodi più sicuri degli attuali utilizzi di sistemi di crittografia e passwords.

Ultimi articoli correlati:

Categoria: Curiosità
Pubblicato il 08/08/2008



Newsletter

Rimani aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter!
(lun. e giov.)