Internet compie 40 anni. Come sarà la rete del futuro?

Internet compie 40 anni. Un breve riflessione sulla storia della Rete e sul suo futuro.

Redazione 

Sono trascorsi 40 anni da quando Bill Duval e Charlie Kline si scambiarono un messaggio tra due computer, uno ospitato all’interno della University of California, l’altro allo Stanford Research Institute. A dirigere le operazioni il professor Leonard Kleinrock. Era il 29 ottobre 1969, l’hardware per porre in essere il collegamento si chiamava IMP (Interface Message Processor) : un computer di grandi dimensioni, deputato allo scambio dei dati all’interno della rete ARPANet, dalla quale sarebbe scaturito Internet.

Dodici anni dopo quel primo messaggio in rete c'erano ancora solo poco più di 200 computer, ma già nel 1995, con i primi browser e l'arrivo di Amazon, gli internauti erano sei milioni. Oggi, nell'epoca di Wikipedia, di Google e di Bing, di Facebook e Twitter, si calcola che on line ci siano ogni giorno oltre un miliardo e mezzo di persone. «La rete» ha ricordato l'ormai 75enne Kleinrock «sta penetrando in ogni aspetto delle nostre vite».

Secondo Kleinrock, un giorno, neanche troppo lontano la maggior parte del traffico Internet sarà fatto dalle macchine. Tutto quanto ci circonda sarà collegato in rete, per dare informazioni e servizi sulla realtà circostante. È la cosiddetta Internet delle Cose. Che fa il paio con la Realtà Aumentata. E che sfocia nel Web Squared di Tim O’Reilly. Senza dimenticare gli scenari prefigurati da Ray Kurzweil.

Internet sta penetrando sempre più nella vita quotidiana delle persone anche grazie alla diffusione di dispositivi portatili che possono fornire una connessione alla Rete: always-on, in qualsiasi momento, da qualsiasi device, in qualunque luogo ci si trovi. Insomma, Internet ha 40 anni, ma sembra ancora di sentirne i vagiti.

Autore: Pierluigi Emmulo

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