Internet 3 Italia: velocitą collegamento pił basso. Nuove condizioni in arrivo

Revisione della velocitą di connessione per 3 Italia?

Sembra che 3 Italia abbia intenzione di ridurre drasticamente la velocitą di connessione al web per gli utenti che oltrepassano il tetto di 2 GB di dati scaricati in 96 ore.

 

L’indiscrezione non ha per ora alcuna conferma, ma, se dovesse esserci un seguito, rappresenterebbe un precedente rilevante nel mondo della telefonia. L’operatore 3 Italia potrebbe ridurre a 15 KB/s (o forse addirittura a 3,75 KB/s) la velocità massima per gli utenti che oltrepassano la soglia di 2 GB di dati scaricati in 96 ore. A sorprendere non è tanto il provvedimento in sé. Altri operatori, infatti, prevedono la riduzione della velocità di connessione nel caso di raggiungimento di un tetto prestabilito. I clienti dei vari TIM, Wind e Vodafone lo sanno bene. È piuttosto il brusco passaggio a circa 32 Kbps a stupire.

Come rivela il sito Tomshw, l’intenzione della compagnia telefonica è di adottare questo provvedimento nel periodo della giornata in cui il traffico è solitamente maggiore ovvero dal lunedì al venerdì dopo le 18 e per l’intero fine settimana. Sulla base di una serie di analisi, ci sarebbe il sospetto di un utilizzo sempre più frequente dei network peer to peer. Appare quasi paradossale come queste indiscrezionioni saltino fuori proprio nei giorni in cui 3 Italia annuncia che sarà il primo operatore mobile italiano a lanciare la tecnologia LTE (Long Term Evolution) con cui sarà possibile connettersi al web e navigare anche a velocità superiore ai 100Mbps.

La conferma arriva da Dino Ravera, COO di 3 Italia: “Saremo i primi a introdurre nel 2012 i servizi con velocità oltre i 100 Mbps grazie alle frequenze a 1800 MHz che abbiamo recentemente ottenuto e che sono immediatamente disponibili. Al contrario di quelle a 800 MHz acquisite dai competitor e che non saranno liberate dalle TV prima di gennaio 2013”.

Nessuno svantaggio, dunque, nella mancata acquisizione delle frequenze a 800 MHz. Il manager ricorda come “anche un importante osservatore come JP Morgan ha riconosciuto che le frequenze che abbiamo acquisito sono adeguate a garantire lo sviluppo delle infrastrutture LTE e i volumi di traffico dati per diversi anni a venire. Disponiamo di una dotazione frequenziale di 100 MHz a cui vanno aggiunti i 20 MHz a 1800 su cui abbiamo un’opzione. Il che garantisce una capacità sufficiente a coprire un fabbisogno pari al doppio della nostra attuale quota di mercato”.
 

Commenta La Notizia!