Intelligenza artificiale e robot: nel 2030 i robot saranno una specie alternativa all'uomo?

In un'intervista rilasciata a CBS Interactive e pubblicata su Silicon, il futurologo Ray Kurzweil dichiara che nel 2029 sarà impossibile distinguere tra uomini e macchine.

Redazione 

In un’intervista rilasciata a CBS Interactive e pubblicata su Silicon, il futurologo Ray Kurzweil dichiara che nel 2029 sarà impossibile distinguere tra uomini e macchine.

Kurzweil da anni è impegnato a definire quella che nella futurologia si chiama singolarità tecnologica, ovvero quel punto nello sviluppo della civilizzazione dove il progresso tecnologico accelera oltre la capacità di comprendere e prevedere degli esseri umani.

In particolare, Kurzweil è il teorico della legge del ritorno accelerato: lo sviluppo, secondo il futurologo, applica le risposte positive che vanno a costituire la base per il successivo sviluppo, generando quindi un processo evolutivo che aumenta a livello esponenziale nel tempo. Lo sviluppo biologico e lo sviluppo tecnologico fanno entrambi parte di questa catena esponenziale.

Secondo Kurzweil, lo sviluppo continuo della tecnologia e i progressi degli studi in tutte le discipline porteranno anche alla nascita di macchine coscienti.

«Non ci sarà» spiega il futurologo «una comprensibile distinzione tra dove finiscono gli esseri umani o le intelligenze biologiche e dove hanno inizio quelle artificiali». Come il progresso è in grado di aumentare le potenzialità degli esseri umani così la tecnologia è in grado di dare vita a quella che secondo Kurzweil sarà una vera e propria nuova specie vivente.

E l’intelligenza artificiale diventerà autocosciente, ovvero anche le macchine saranno in grado di riconoscere le emozioni e di gestirle.

Autore: Pierluigi Emmulo

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