Denunciate 800 persone per P2P: inviate le prime lettere di diffida da provider inglesi a utenti

In Inghilterra sono già state inviate le prime 800 missive da parte di Virgin Media per denunciare utenti che fanno uso del P2P.

Redazione 

Webmasterpointaveva annunciato che presto sarebbero partite le prime lettere degli ISP inglesi per avvertire gli utenti della Rete colpevoli di file sharing delle conseguenze del loro operato.

L’annuncio ha avuto seguito e sono già state inviate le prime 800 missive da parte di Virgin Media, l’unico Internet provider che al momento ha sottoscritto un accordo con la BPI (British Phonographic Industry), l’associazione che raggruppa le label britanniche.

L’accordo prevede l’adozione della three strikes policy, ovvero tre missive delle quali la prima rappresenta un monito scritto per ricordare all’utente che la pratica del file sharing può costituire reato, la seconda per ribadire il fatto di aver riscontrato pratiche illeciti nella navigazione e la terza che avvisa dell’imminente disconnessione coatta dalla Rete.

I clienti di Virgin Media hanno subito fatto sentire la propria voce, lamentandosi della posizione assunta dall’ISP, che , a loro detta, dovrebbe invece tutelarli dall’aggressività dell’industria anche perché destinataria dei soldi spesi per accedere a Internet.

Virgin Media si difende chiarendo che l’iniziativa vuole essere solo educativa e non ha alcun intento punitivo. BPI ritiene l’educazione la chiave per ridurre l’estensione del fenomeno del download illegale e per costruire una cultura legalitaria della musica in Rete.

Educare, quindi, ma resta il fatto che dopo la terza missiva “educativa” scatta la disconnessione dal servizio.

Autore: Pierluigi Emmulo

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