Informatici in Italia: contratti, stipendi, benefit, straordinari e il ruolo femminile
È stata pubblicata l’Indagine Retributiva Assintel 2007 sulle aziende del comparto ICT. L’analisi riguarda le tendenze del mercato del lavoro e delle politiche retributive nell’Information Communication Tecnology italiano.
È stata pubblicata l’Indagine Retributiva Assintel 2007 sulle aziende del comparto ICT. L’analisi riguarda le tendenze del mercato del lavoro e delle politiche retributive nell’Information Communication Tecnology italiano.
Il campione ha compreso 162 aziende capaci di rappresentare bene la compagine italiana. In questo contesto, i dirigenti sono il 5,5%.
I contratti adottati per i dipendenti sono per il 62% dei casi il contratto nazionale del terziario, mentre il restante 38% applica quello dell’industria metalmeccanica. Da notare che il 30% delle aziende propone ai propri dirigenti una quota di retribuzione su base variabile, che in busta paga ha un’incidenza del 23%, ma si riferisce soprattutto alle figure operanti nei ruoli commerciali.
Le retribuzioni oscillano da quelle da circa 100.000 euro dei dirigenti del personale e delle vendite – mentre i dirigenti della ricerca e sviluppo prendono mediamente 80.000 euro – ai 20.000 euro degli operatori di data entry e di help desk. In mezzo stanno sistemisti e addetti all’assistenza tecnica (circa 45.000 euro per i quadri e 26.000 euro per i dipendenti).
Tra i benefit più diffusi ci sono i buoni pasto, offerti dal 70% delle aziende, mentre il 24% dà polizze infortuni extraprofessionali e il 25% forme di assistenza sanitaria.
Gli straordinari dei dipendenti ammontano mediamente a 24 ore per impiegato.
Quello che lascia perplessi è che la percentuale femminile all’interno del campione è ancora molto ridotta, riducendosi al 20,3%, con una percentuale di ruoli dirigenziali limitati al 2,9%.
Autore: Pierluigi Emmulo
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