Incentivi Governo per informatica e Internet: i risultati sarebbero il doppio che per le auto

Secondo Assinform, l'introduzione di incentivi nel settore dell'Information Technology italiano produrrebbe un aumento del numero dei posti di lavoro di circa 2 volte e mezzo maggiore rispetto al settore auto.

Redazione 

L’introduzione di incentivi nel settore dell’Information Technology italiano produrrebbe un aumento del numero dei posti di lavoro di circa 2 volte e mezzo maggiore rispetto al settore auto. È la tesi di Paolo Angelucci, presidente di Assinform, che nel corso del convegno d’inaugurazione di SMAU 2009 ha sollecitato il governo a mettere in cantiere una serie di incentivi per la rottamazione delle vecchie applicazioni.

Una misura, ha sottolineato Angelucci, che mira non solo a incrementare la domanda di innovazione e a promuovere l’ammodernamento dei processi di gestione delle imprese, ma anche ad avere un grosso impatto sull’occupazione. Il rinnovo delle applicazioni produrrebbe un effetto moltiplicatore sull’occupazione dell’ordine di 2 volte e mezzo maggiore rispetto a prodotti tradizionali come l’auto.

Angelucci ha fatto anche il punto della situazione sullo stato dell’arte dell’IT italiano. Nel decennio 1998-2008 la spesa nazionale in IT sul PIL è passata dall1,5% al 2%, la più bassa in Europa, dove la media è salita dal 2,3% al 2,9%. L’Italia è in forte ritardo rispetto a paesi come Francia, Gran Bretagna e Germania, ma gli spazi di crescita sono notevoli.

Per crescere, però, ha spiegato Angelucci, l’Italia deve aumentare la propria quota d’investimenti in IT, sostenere le imprese che investono in Information Technology, sensibilizzando anche le banche su linee di credito dedicate a finanziarie l’innovazione.

Autore: Pierluigi Emmulo

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