IMU: seconda rata saldo. Calcolo aliquote e detrazioni prima, seconda casa, uffici, terreni e negozi

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Secondo un rapporto elaborato da Agenzia delle Entrate e Dipartimento delle Finanze, l’importo medio versato per la IMU cresce al crescere del reddito e dell’età del contribuente.

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Lorenzo Tansini 

I proprietari di immobili, i titolari di diritti reali di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi e superficie, i concessionari di aree demaniali e i locatari in leasing devono versare il saldo IMU entro il 17 dicembre 2012. Per calcolare l’importo dovuto è a disposizione degli interessati il nostro simulatore online, gratuito e completo di tutte le informazioni necessarie, incluse le detrazioni.

Il simulatore online permette infatti di ottenere il saldo IMU 2012 in automatico. È sufficiente compilare i moduli con i dati richiesti. Per ogni modulo, c’è un box che fornisce spiegazioni sul dato da inserire. Le tipologie di immobili ci sono tutte: abitazione principale (cat. A e pertinenze C02, C06, C07); altri immobili (cat. A e pertinenze); fabbricati generici (cat. B, C03, C04, C05); uffici e studi privati (cat. A10); immobili commerciali e industriali (cat. D, escluso D05); negozi e botteghe (cat. C01); terreni agricoli; terreni incolti; terreni agricoli con requisito previdenza agricola; aree fabbricabili; istituti di credito, banche e assicurazioni (cat. D05); fabbricati rurali strumentali all’attività agricola (cat. D10); fabbricati rurali strumentali all’attività agricola (cat. A, C02, C06, C07). Attraverso il simulatore online è dunque possibile calcolare il saldo IMU dovuto per la prima casa e le relative pertinenze, la seconda casa, gli uffici, i terreni, i negozi.

In materia di IMU, è da segnalare quanto contenuto nel rapporto “Gli immobili in Italia 2012” curato dal Dipartimento delle Finanze e dall’Agenzia del Territorio, in collaborazione con Sogei. Le abitazioni principali per le quali il pagamento della IMU 2012 è minore di quanto pagato di ICI nel 2007 rappresentano il 7% del totale in termini numerici e il 50% in termini di rendita. Per la prima casa, si legge nel rapporto, l’incidenza della IMU è inferiore a quella della ICI per rendite catastali basse, fino a circa 660 euro, mentre per rendite superiori la IMU risulta più elevata. L’importo medio IMU per abitazione principale è pari a 206 euro, e il gettito complessivo supera i 3,3 miliardi. Su base annua, la proiezione sale a un totale di oltre 18 miliardi, per un importo medio IMU che supera di poco i 760 euro, includendo anche gli altri immobili, ma escludendo la IMU versata per le aree fabbricabili e i terreni.

Stando al rapporto, il 59% dei contribuenti italiani (dati riferiti al 2010) è proprietario di immobili o di quote di immobili. Rispetto al 2009 si è registrato un aumento di 300.000 unità. Oltre 24 milioni di contribuenti sono proprietari di immobili a uso abitativo, e per l’81% sono dipendenti o pensionati. , prosegue il rapporto. L’imposta IMU media versata è maggiore nel Centro Italia, attestandosi a 746 euro, contro i 682 euro nel Nord Italia e i 441 euro nel Sud Italia.
 

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