IMU: modello F24 semplificato si può scaricare online. Il problema delle rate

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Agenzia delle Entrate e dipartimento delle Finanze hanno rilasciato indicazioni discordanti su come indicare la rateizzazione dell'IMU nel nuovo modello F24. Quest'ultimo è disponibile nel sito dell'Agenzia delle Entrate.

imu rate f24
Marcello Tansini 

Il 25 maggio l’Agenzia delle Entrate ha reso disponibile il modello di pagamento F24 semplificato, finalizzato a rendere più agevole il versamento delle imposte dovute all’Erario, alle Regioni e agli Enti locali che verranno effettuati presso gli sportelli degli agenti della riscossione, delle banche convenzionate e degli uffici postali. Questo modello potrà essere impiegato anche per effettuare i pagamenti dell’IMU.

Per scaricarlo basta andare sul sito dell’Agenzia delle Entrate dove è possibile scaricare sia il modulo F24 sia le istruzioni per la compilazione, o anche su questa pagina dedicata al modello F24 semplificato.

Se questo è senza dubbio un passo avanti verso la semplificazione delle procedure burocratiche legate al pagamento delle imposte, rimane irrisolto il problema della rateizzazione dell’IMU. Nonostante l’aggiornamento del modello F24, infatti, resta oscuro se e come dichiarare che si intende procedere a una rateazione della tassa.

L’acconto sull’abitazione principale può essere versato in una rata unica da pagare a giugno o in due rate da versare a giugno e a settembre. Non è affatto chiaro se il contribuente deve dichiarare la sua decisione già nel modello F24. A questo riguardo l’Agenzia delle Entrate e il dipartimento delle Finanze hanno rilasciato comunicazioni divergenti e contraddittorie.

L’Agenzia delle Entrate ha rilasciato una sequela di differenti comunicati incongruenti, ai quali si è aggiunto alla fine anche un comunicato del dipartimento delle Finanze che non mettono la parola fine all’enigma. A fronte di tutta la documentazione prodotta, il contribuente rimane con il dubbio se indicare o meno la sua volontà di pagare l’IMU sull’abitazione principale in una o due rate.

Un tipico caso all’italiana, direbbero i detrattori della macchina burocratica del Bel Paese, come sempre farraginosa, intricata e ambigua. Nonostante Internet stia diventando uno strumento sempre più importante nella gestione dei rapporti tra cittadini e pubblica amministrazione, permangono opacità tipiche del cattivo modo di gestire la burocrazia. Poca chiarezza, scarsa coordinazione tra i vari uffici e mancanza di un ordine assoluto e rigoroso nella gestione della fiscalità.

Tutti difetti che lasciano spesso il cittadino nell’incapacità di decidere come comportarsi, esponendolo così al rischio di commettere errori che lo portano a subire sanzioni. Qualcuno su Twitter qualche giorno fa ha osservato: “Lo stato guadagna più dagli errori dei contribuenti che dalle tasse in sé”. Che sia questa la vera ragione per cui in Italia continua a esserci un pressappochismo così forte nel fisco?

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Ci sono 2 commenti
Anonimo
Il bello è che Equitalia ad oggi(05/06/2012) non accetta il modulo perche il sistema informatico non è pronto!!!!!!!

Anonimo
E' vero purtroppo nè le poste nè le banche lo accettano!!! E i dipendenti ridono pure dei contribuenti che arrivano con il modello di pagamento semplificato!!!