IMU 2013: seconda rata scadenza tassa dicembre. Mini-saldo si pu˛ pagare ancora per prima casa. No terreni agricoli ufficiale

Entro domani saranno risolte le pendenze relative alla seconda rata dell'IMU 2013. Si va verso una proroga della data di scadenza del 16 dicembre.

IMU 2013: seconda rata saldo tassa dicembre
 

AGGIORNAMENTO: Il Governo non ha pensato di coprire il pagamento della seconda rata della prima casa con l'aumento massimo delle aliquote dei Comuni, fermandosi alle aliquote dello scorso anno. E visto che tutte le città lo hanno aumentato, questo significa che un mini-saldo dovrà essere pagato dai cittadini con un aumento che varia da comune a comune tra i 30-55 euro.
Le associazioni dei Comuni sono in sobbuglio chiedendo un intervento al Governo, ma questa è la situazione attuale al momento. Vi terremo aggiornati e questa mattina scriveremo un articolo dedicato a chi e quando e quanto deve pagare sulla prima casa.

AGGIORNAMENTO: Si è concluso il Consiglio dei Ministri di oggi, mercoledì 27 Novembre 2013 dedicato all'Imu. Saccomani ha confermato che non si pagherà la seconda rata dell'Imu con saldo dicembre 2013 per la prima casa, i terreni agricoli e fabbricati rurali. AL momento non vi sarà una proroga e una nuova data per il pagamento del saldo per le seconde case, capannoni e terreni non rurali che rimarrà, nonostante, tutti i problemi, il 16 Dicmebre 2013 prossimo.

Il destino della seconda rata dell'IMU 2013 si conoscerà a breve. Si è infatti in attesa della riunione del Consiglio del ministri chiamato a varare l'apposito decreto. Sono due le questioni da sbrogliare. Da una parte la conferma della cancellazione anche di questa nuova tranche di pagamento per gli intestatari di prima casa. Dall'altra non è chiaro il destino di terreni agricoli e fabbricati rurali. Seconda la componente di centrodestra del governo, occorre abolire l'IMU anche per loro, ma per la parte di centrosinistra, una decisione di questo tipo comporterebbe la necessità di andare a trovare i fondi da qualche parte.

In particolare, servono circa 900 milioni di euro, parte dei quali (500 milioni di euro) serviranno per compensare i comuni delle mancate entrate. Proprio le amministrazioni locali hanno tempo fino al 9 dicembre 2013 per stabilire le nuove aliquote. Considerando che i contribuenti interessanti devono saldare l'IMU entro il 16 dicembre, è stata già avanzata la richiesta di una proroga. Le associazioni sindacali dei commercialisti hanno spedito una lettera al ministero dell'Economia Fabrizio Saccomanni, lamentando che "lavorare in questa maniera è improponibile" e chiedendo lo spostamento della data.

A pagare l'IMU saranno di certo gli intestatari di immobili di lusso, di pregio artistico o storico, ville, castelli e seconde abitazioni. Questa tassa è stata comunque soppiantata dalla IUC (Imposta Unica Comunale) che, oltre alla componente patrimoniale dell'IMU, comprende anche la TARES e la TASI, rispettivamente per la parte dei servizi indivisibili e dei rifiuti. Tornano le detrazioni, fissate dai Comuni grazie a 500 milioni di euro concessi dallo Stato e ad altri 200 milioni di euro per la deducibilità ai fini IRES e IRPEF dell'IMU sui capannoni industriali.

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